La fusione delle partecipate comincia dal nome: ecco Agsm Aim Spa

Le assemblee dei soci delle due principali società controllate dai Comuni di Verona e di Vicenza hanno approvato la modifica della denominazione sociale. L'atto di fusione sarà firmato il 29 dicembre

(Fermo immagine video di presentazione della fusione tra Agsm e Aim)

Dopo aver approvato la fusione, le assemblee dei soci di Agsm Verona e Aim Vicenza oggi, 23 dicembre, hanno modificato la denominazione sociale, scegliendo il nuovo nome: Agsm Aim Spa. È l'ultimo miglio per le due società che il 29 dicembre saranno chiamate a stipulare l'atto ufficiale di fusione, dalla cui integrazione nascerà il gruppo Agsm Aim. Un gruppo da circa 1,5 miliardi di euro di ricavi, 147 milioni di margine operativo lordo e oltre 2.000 dipendenti, secondo i dati dei bilanci 2019. Entro 20 giorni dalla stipula dell'atto di fusione è prevista la convocazione dell'assemblea dei soci chiamata a nominare il nuovo cda ed il collegio sindacale del nuovo gruppo.

Agsm Aim sarà gestita da un consiglio di amministrazione, in carica per 3 anni, composto da 6 membri, compresi presidente, vicepresidente e consigliere delegato. E a tal proposito, i nomi che stanno circolando sono quelli di Stefano Quaglino, per il ruolo di consigliere delegato, e di Stefano Casali per la presidenza.

Arriva pertanto a conclusione un percorso che ha visto le due società sottoscrivere, lo scorso 29 giugno 2020, l'accordo quadro vincolante per la fusione, approvato dalle rispettive assemblee dei soci il 12 ottobre. Il percorso di integrazione portato avanti negli ultimi mesi dalle due società ha coinvolto, a diversi livelli, oltre 150 dipendenti di Agsm e Aim, suddivisi in differenti team di lavoro.
Per giungere all'integrazione, in questi mesi sono stati organizzati tre "macro-cantieri": il progetto industriale della configurazione del nuovo gruppo; l'architettura dei processi e delle piattaforme che dovranno essere integrate; la struttura organizzativa e societaria che governerà la nuova realtà. Realtà che sarà a capitale interamente pubblico e che nasce per giocare un ruolo di leadership nel settore delle multiutility, in qualità di polo aggregante, soprattutto nel Nordest. Il raggiungimento di una più significativa massa critica permetterà ad Agsm Aim di realizzare investimenti tre volte superiori a quelli dell'ultimo quinquennio, con benefici diretti per i territori e una migliore qualità del servizio offerto.

Agsm Aim sarà chiamata a rispondere con efficacia alle sfide che attendono il settore dei servizi di utilità pubblica: l'incremento dei costi di smaltimento dei rifiuti, che conduce alla centralità della capacità impiantistica; l'incremento della competizione nel settore della vendita dell’energia, con l’uscita dal sistema di maggior tutela verso il pieno mercato libero; l’apertura della competizione nel settore del gas; la transizione energetica, lo storage, la generazione distribuita e le tecnologie digitali; la convergenza cross industry, che apre nuove opportunità di creazione di valore in ambito smart territory.

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