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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Movimprese, lartigianato a rallentare la caduta

Nel primo trimestre 2011 le imprese artigiane a -0,48%, mentre il sistema italiano segna un -0,78

2231 aziende avviate a fronte di 2452 chiusure, uno stock di 98425 aziende iscritte al Registro delle Imprese. Questo il bilancio anagrafico del sistema imprenditoriale scaligero nel primo trimestre 2011 secondo i dati Movimprese diffusi ieri. Un saldo negativo di 221 imprese che indica il tasso di crescita in provincia di Verona a -0,22% a fronte del -0,16% registrato a livello nazionale. Nel Veneto anche le altre province registrano percentuali di decrescita superiori alla media nazionale: dal -0,20 di Padova e Vicenza al -0,26 e -0,27 di Treviso e Venezia. Con il segno meno, ma superiore alla media italiana è la dinamica dello iscrizioni e cessazioni al Registro delle Imprese delle imprese artigiane, che al 31 marzo scorso contava 28287 unità.

Nei primi tre mesi dell’anno, a Verona sono state avviate 742 attività artigianali e ne sono state chiuse 878
. In percentuale un -0,48% contro una media registrata a livello nazionale pari al -0,78%. “Si tratta di lievi contrazioni, ma occorre precisare che sono al lordo delle cancellazioni d’ufficio, regolarizzazioni della posizione di imprese non più operative da tempo, non cessazioni dovute alla congiuntura. Per citare un esempio, nel 2010 il tasso di crescita delle imprese veronesi, depurato delle cancellazioni d’ufficio, è stato dello 0,6%– spiega il presidente della Camera di Commercio di Verona, Alessandro Bianchi – Indubbiamente il sistema artigianale è quello che ha maggiormente sofferto la congiuntura ed è, di conseguenza, quello che riparte più lentamente, ma i segnali di crescita sono incoraggianti e li presenteremo la prossima settimana a Verona nel Mondo”.


Il convegno di presentazione del report annuale della Camera di Commercio di Verona si terrà il prossimo 6 maggio nella giornata dell’Economia al Polo Zanotto dell’Università degli Studi di Verona. Come ogni anno, sarà l'occasione per fare il punto sullo stato di salute dell'economia scaligera con un approfondimento su un tema di stringente attualità economica: “ci occuperemo delle prospettive offerte dallo sviluppo a due cifre dei paesi Bric e della situazione socio-economica del Mediterraneo”, conclude Bianchi.

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