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Melegatti, Civati chiede l'impegno del Governo per salvare i posti di lavoro

Il fondatore di Possibile lancia un appello per la storica società produttrice di pandori: "Il termine per una eventuale acquisizione scade il 17 settembre: ci sono ancora pochi giorni per salvare una situazione, che a oggi sembra disperata"

Mancano pochi giorni prima di chiudere definitivamente la storia della Melegatti, trascinando con sé il licenziamento dei lavoratori. Il termine per una eventuale acquisizione scade il 17 settembre: ci sono ancora pochi giorni per salvare una situazione, che a oggi sembra disperata. Il governo, attraverso il ministro Di Maio, si impegni affinché nei prossimi giorni possa presentarsi un acquirente dell'azienda, salvando i posti di lavoro. 

A chiederlo è Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, lanciando un appello al governo sulla Melegatti, storica società produttrice di pandori, dichiarata fallita lo scorso maggio. Il 30 agosto è arrivata la notizia che il 20 dicembre sarà ufficialmente l'ultimo giorno di lavoro per i pochi dipendenti rimasti, come previsto dalla procedura di passaggio del secondo bando di vendita del gruppo. 

Nei mesi scorsi - aggiunge Civati - c'è stata una mobilitazione social che ha consentito all'azienda di superare un primo momento di difficoltà. Adesso serve uno sforzo in più: l'impegno dei singoli cittadini non può bastare. Occorre uno sforzo istituzionale. 

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