Melegatti, non si fa avanti nessuno per rilevare il gruppo. Asta deserta

A decine si sono mostrati interessati, ma alla fine nessuna offerta è stata presentata. Possibile ora una nuova asta con base ribassata, ma i tempi così si allungano e a Natale potrebbero non esserci in vendita i dolci dell'azienda veronese

Forse ci si era lasciati prendere troppo dall'ottimismo dopo il colpo bruttissimo del fallimento. Erano decine coloro che hanno mostrato interessamento all'asta pubblica per rilevare il gruppo Melegatti, formato dalla Melegatti di San Giovanni Lupatoto e dalla Nuova Marelli di San Martino Buon Albergo. L'interessamento era tanto e la data che tutti attendevano era quella di ieri, 27 luglio, l'ultimo giorno utile per presentare un'offerta. Nel frattempo, qualche lavoratore era potuto tornare nello stabilimento di via Monte Carega per piccoli interventi di manutenzione, per gli altri era scattata la cassa integrazione e con un po' di ritardo erano anche stati accreditati gli stipendi di maggio.

Insomma, sembrava soffiare un vento positivo sulle vele della Melegatti, nonostante tutto. Le vele però si sono subito sgonfiate ieri perché, come riportato da Francesca Lorandi su L'Arena, nessuna offerta ufficiale è stata presentata per il gruppo Melegatti. Nessuno quindi rileverà la storica azienda dolciaria veronese e quindi la produzione non ripartirà in tempi brevi. A meno di un secondo miracolo come quello dello scorso anno, dunque, il prossimo Natale non avrà pandori e dolci Melegatti in vendita.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Tutto ritorna ora in mano ai curatori fallimentari che potrebbero presentare una nuova asta ma con una base più bassa rispetto ai 18 milioni di quella andata deserta. Mentre i lavoratori temono che l'esercizio provvisorio venga sospeso e quindi che anche quel gruppetto ritornato nello stabilimento resti a casa, in cassa integrazione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dramma familiare a Bardolino: «Vado al porto per farla finita», il biglietto trovato dal figlio 

  • Sotto le vigne della Valpolicella a Negrar emerge un vero tesoro archeologico

  • Tragico incidente tra scooter e autocarro: morta una donna di 43 anni

  • Indagine nazionale di sieroprevalenza al coronavirus: ecco i Comuni veronesi coinvolti

  • In vigore la nuova ordinanza di Zaia e per la prima volta si parla di sagre e discoteche

  • Via libera a circoli culturali, baite alpini e parchi divertimento: ma quando riapre Gardaland?

Torna su
VeronaSera è in caricamento