Lessinia prima in Veneto per presidi Slow Food: il terzo è la Pecora Brogna

«Un riconoscimento importante perché valorizza una tipicità del nostro territorio, un animale della tradizione veronese», ha detto l'assessore al Turismo per il Comune di Verona Francesca Toffali

Un momento della presentazione

La Lessinia e il suo tris d’assi: la Pecora Brogna è il nuovo presidio Slow Food di Verona. La montagna veronese ha raggiunto così il terzo riconoscimento per le tipicità del suo territorio, dopo il Monte Veronese di malga e il Pero misso, diventando così la prima in Veneto per numero di presidi. Un obiettivo importante per tutta la Dmo Verona, di cui fanno parte tanti Comuni della Lessinia e soprattutto per il rilancio del turismo, in attesa della ripartenza.

Un obiettivo raggiunto dopo 10 anni di lavoro dell’Associazione per la promozione e la tutela della Pecora Brogna, per dare il giusto valore a questa razza storica, l’unico animale esistente originario della Lessinia, una pecora da lana, carne e latte, facilmente riconoscibile. Ha infatti il muso e le zampe marroni, mentre il resto del vello è bianco, le orecchie che cadono oblique e il profilo arcuato. Un traguardo per tutta la città, in quanto il riconoscimento darà visibilità nazionale e internazionale alla Pecora Brogna che, con i prodotti realizzati attraverso i filati e le ricette presentate dai ristoranti veronesi, sarà di interesse turistico.
Mercoledì mattina, in piazza Bra, l’assessore al Turismo Francesca Toffali ha voluto complimentarsi con tutti coloro che hanno lavorato per arrivare al risultato. E a tutti gli allevatori che da anni con passione ed entusiasmo sostengono la razza. Erano presenti il presidente del Parco della Lessinia Raffaele Campostrini, la fiduciaria Slow Food Verona Antonella Bampa e il rappresentante regionale Mauro Pasquali, oltre ad alcuni allevatori, ristoratori e artigiani del settore.

«Un riconoscimento importante perché valorizza una tipicità del nostro territorio, un animale della tradizione veronese – ha detto Toffali -. Il ruolo della Dmo Verona è anche questo, lavorare insieme per la promozione delle nostre eccellenze, ossia di ciò che ci contraddistingue nel mondo. Una carta in più per il rilancio del turismo, stiamo lavorando infatti puntando dritti futuro, a quando riprenderanno gli spostamenti e i turisti nella nostra città potranno trovare tante belle novità».

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