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Martedì, 30 Novembre 2021
Economia

Le famiglie chiedono aiuto: serve flessibilit

Da un'inchiesta di BancaFinanza emerrge come ci sia bisogno di credito

Più credito al consumo e rinegoziazione di mutui e prestiti sono le vie percorse da famiglie e imprese per fronteggiare la crisi. E’ quanto emerge da un’inchiesta condotta in città da BancaFinanza, mensile diretto da Angela Maria Scullica, In edicola in questi giorni. Per quanto riguarda il credito al consumo delle famiglie, si tratta di finanziamenti in media di 10/15 mila euro, di una durata tra i 4 e i 6 anni.

Questo secondo la “fotografia” fornita a BancaFinanza da Cristiano Carrus, direttore generale della Banca Popolare di Verona – S. Geminiano e S. Prospero, che, tramite le 46 filiali di Verona città e le 108 dislocate in provincia, ha aderito a tutte le richieste del Governo e degli enti locali per sostenere e aiutare le famiglie veronesi. Famiglie che, secondo Carrus, nel 2009 hanno presentato richieste di surroga dei mutui del 25%-30% superiori a quelle del 2008.

Concorda sulle difficoltà che le famiglie veronesi stanno vivendo anche Valentino Trainotti, direttore generale della Banca di Verona credito cooperativo di Cadidavid, operativa con 2 sportelli a Verona città e con 15 in provincia. “Negli ultimi 20 mesi - riferisce Trainotti - la domanda di nuovi mutui casa, è calata almeno del 30%. Dei mutui esistenti, un buon 10% è stato rinegoziato”.

Gli imprenditori veronesi lamentano invece il peso della stretta creditizia, ma, grazie alle iniziative della Confindustria provinciale e alla maggiore sensibilità delle banche locali, alcune difficoltà sembrano essere ora più facilmente superabili. Tutte le banche intervistate da Banca Finanza hanno dichiarato di essersi impegnate maggiormente nel sostegno delle imprese veronesi.

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