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Venerdì, 30 Settembre 2022
Economia

La Fiera di Verona vuole copiare quella di Madrid

Investimenti da 70 milioni di euro per le manifestazioni

Investimenti per 70 milioni e mezzo in 4 anni per sviluppare le manifestazioni e rafforzare la presenza all’estero, con importanti accordi (in fase di ultimazione) con le corrispettive di Cina, Russia e India.

E poi investimenti sulla città per adeguare il quartiere fieristico alla crescente necessità di spazi attraverso la riqualificazione di tre aree, sul modello della fiera di Madrid, per utilizzare i padiglioni anche per più eventi in contemporanea. Sarà rifatto e ampliato l’ingresso principale, il Cangrande, e riqualificato l’ingresso San Zeno davanti l’ex Mercato ortofrutticolo. Infine il piano parcheggi. Un accordo ancora in fase di definizione con il comune, dovrebbe portare la disponibilità di posti fino a 16mila.

La Fiera di Verona guarda avanti, nonostante la crisi, forte dei risultti positivi del 2009, che ha permesso di chiudere il fatturato a 82 milioni (più 21% rispetto all’anno precedente) e si conferma tra le prime aziende della provincia con un indotto per il territorio, stimato dall’Università Bocconi, intorno al miliardo di euro. “Il nuovo piano industriale, varato a inizio dicembre, darà ulteriore impulso all’attività dell’ente, per raggiungere nel 2014 un fatturato superiore ai 100milioni”, dichiara il presidente di Verona fiere Ettore Riello.


“Abbiamo davanti a noi un nuovo anno impegnativo che affronteremo con la razionalizzazione dei costi, ma pronti anche a cogliere le opportunità che ci verranno offerte, rafforzando il nostro ruolo di organizzatori all’estero, attraverso joint venture in India, Usa, Cina e Brasile”, conclude il direttore generale Giovanni Mantovani.

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