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L'aumento di capitale Unicredit allarma il Comune

L'aumento di capitale Unicredit allarma il Comune

L'aumento di capitale Unicredit allarma il Comune

Secondo le stime il gruppo potrebbe aver bisogno di 5 miliardi di euro. Tosi: "Cifra importante"

L'European Banking Authority (Eba) lancia l'allarme: il bisogno di ricapitalizzazione delle trenta banche del vecchio continente nel mirino dei governi e delle autorità di supervisione sarebbe di 106,447 miliardi. Di cui 14,771 riguarderebbero cinque istituti italiani, compresa Unicredit. Per il gruppo bancario si parla di un possibile fabbisogno di 5,64 miliardi di euro circa. Una cifra importante, che non può non dare adito a qualche preoccupazione per la Fondazione Cariverona, che detiene quasi il 5% del pacchetto azionario di Unicredit.

E non può lasciare tranquillo neanche il Comune, legato a doppio filo all'organismo presieduta da Paolo Biasi. "Devo confrontarmi con il presidente della fondazione, perché l'entità dell'eventuale aumento di capitale in Unicredit è significativa". Così il sindaco Flavio Tosi commenta la possibilità di una sottoscrizione "pesante" per una ricapitalizzazione. "Mi confronterò non tanto sull'aumento stesso, ma sulla sua entità - ha precisato Tosi -. Ho sentito infatti parlare di cifre dell'ordine di 5 miliardi, ma anche di più". Le cifre per ora si basano su delle stime preliminari dell'Eba. Le banche dovranno prevedere "cuscinetti" temporanei contro le esposizioni al debito sovrano riflettendo gli attuali prezzi di mercato. Le indicazioni finali sulle ricapitalizzazioni saranno a metà novembre sulla base dei dati di settembre.

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