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Venerdì, 1 Luglio 2022
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Piano industriale Ferrovie dello Stato: 11 miliardi di euro per gli investimenti in Veneto

Sono previsti oltre 11 miliardi di euro di investimenti sulle infrastrutture ferroviarie e stradali del Veneto

Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato il "Piano industriale 2022-2031" che prevede oltre 190 miliardi di investimenti con un impatto sull’economia nazionale stimabile in 2-3 punti percentuali di Pil.  Ne hanno illustrato i contenuti questa mattina, a Roma, in una conferenza aperta a colleghi e giornalisti, la presidente, Nicoletta Giadrossi, e l’amministratore delegato, Luigi Ferraris.

Il piano prevede «una profonda ridefinizione della governance e un nuovo assetto organizzativo che aggrega le società controllate da FS in quattro poli di business: "Infrastrutture", "Passeggeri", "Logistica" e "Urbano"». La visione strategica e industriale di lungo periodo ha, tra i suoi principali obiettivi, dare «certezza di esecuzione alle opere infrastrutturali nei tempi previsti, favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato, incrementare fino a raddoppiare rispetto al 2019 il trasporto merci su ferro». E ancora, «rendere le infrastrutture ferroviarie e stradali più sostenibili, accessibili, integrate efficacemente fra loro e resilienti, incrementandone la dotazione anche per ridurre il gap tra nord e sud del paese», nonché «aumentare il grado di autonomia energetica del gruppo attraverso fonti rinnovabili e contribuire, anche in questo campo, alla transizione ecologica del paese».

Fattori abilitanti del piano, che ne dovranno sostenere l’attuazione, sono l’«innovazione tecnologica, la digitalizzazione, la connettività» e la «valorizzazione delle persone del gruppo», alle quali, chiudendo il suo intervento, l’amministratore delegato Luigi Ferraris ha affidato questa sfida, nella convinzione che, così com’è già accaduto in passato, «saranno in grado di vincerla».

Il piano industriale in Veneto e a Verona

Oltre 11 miliardi di euro di investimenti sulle infrastrutture ferroviarie e stradali del Veneto. È quanto previsto dal nuovo Piano Industriale 2022-2031 del Gruppo FS Italiane.

Infrastrutture

Oltre 7 miliardi di euro per gli investimenti in opere infrastrutturali ferroviarie in Veneto. Tra le principali in conclusione per il 2031 rientrano: la linea AV/AC Verona - Vicenza - Padova, i lotti prioritari del progetto di quadruplicamento della linea Fortezza – Verona, il collegamento con l’aeroporto Marco Polo di Venezia, il completamento dell’elettrificazione del bacino veneto, il raddoppio della linea Maerne – Castelfranco e il potenziamento della stazione merci del Quadrante Europa.

Importante investimento anche nelle infrastrutture stradali. Il piano industriale prevede, infatti, oltre 2 miliardi di euro per la realizzazione della variante di Cortina, della variante di Longarone, della tangenziale di Vicenza e per l’adeguamento della SS47 nel tratto Cittadella - Cismon del Grappa.

Polo logistica

Grande importanza ai servizi logistici: nel periodo 2022-2031 il gruppo Fs investirà circa 5,8 milioni di euro, potenziando i compendi di Grisignano, Cittadella, Legnano e Padova. Nel 2031 si registrerà un forte aumento dei fatturati del settore rispetto a quelli del 2022: +75% per i servizi convenzionali e +48% per i servizi intermodali (con previsioni di ca. 17mila treni/anno in regione).

Polo trasporti

Tra il 2022 e il 2031 saranno investiti in Veneto quasi 790 milioni di euro per il trasporto ferroviario. Inoltre, saranno consegnati 54 nuovi treni e inaugurati i collegamenti ferroviari con l’aeroporto Marco Polo di Venezia e le nuove fermate di Olimpia e Gazzera.

Novità anche per il trasporto pubblico locale effettuato dalla società del Gruppo FS Italiane a Padova e Rovigo. Un investimento complessivo di circa 140 milioni di euro consentirà il rinnovo di 446 bus della flotta (con mezzi elettrici, a gas e ibridi) e l’incremento dell’offerta nel bacino di Padova.

Polo urbano

Prosegue l’impegno del gruppo FS per la riqualificazione urbana. Oltre 2 milioni di euro saranno investiti a Verona, Venezia Mestre, Padova, Treviso e Vicenza, con circa 2,1 milioni di metri quadrati di aree da valorizzare attraverso progetti di riuso temporaneo di immobili del gruppo, mobilità dolce e logistica last mile.

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