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Va a Paolo Bedoni il Domus Mercatorum: è lui l’imprenditore veronese dell’anno

La 38esima edizione del premio Fedeltà al Lavoro si è svolta domenica davanti ad una Gran Guardia gremita: 500 persone, tra i 98 premiati, dipendenti e imprese con oltre 35 annni di attività e le loro famiglie

È Paolo Bedoni, l’imprenditore veronese dell’anno, insignito domenica del prestigioso premio Domus Mercatorum dalla Camera di Commercio a chiusura della 38esima edizione del premio Fedeltà al Lavoro, 2015, davanti ad una Gran Guardia gremita: 500 persone, tra i 98 premiati, dipendenti e imprese con oltre 35 annni di attività e le loro famiglie.
Una mattina densa di storia d’impresa, curiosità e risate. Si è scoperto che a Griffith, in Australia, si festeggia papà del Gnoco e che c’è chi ha ascoltato le confidenze di attori e artisti importanti, come Totò, facendo barba e capelli sul “liston della Bra”, il barbiere Tavella. Che ci sono imprese come la Stone Italiana, prima al mondo a produrre agglomerati di marmo e quarzo, che ha lavorato con grandi nomi della moda, come Armani, e architetti come Fucksas. La Stone Italiana è stata insignita del premio per l’innovazione. Ma anche imprese che curano i disabili con la pet terapy e la coltivazione degli ortaggi come la Vecchia Fattoria, insignita del premio speciale per il sociale. Oppure aziende che congelano il Monte Bianco come la Autotrasporti Bissoli di Luigi e Aleardo Bissoli. Trasporteranno i gas criogenici destinati al congelamento del cuore del monte Bianco per la trivellazione della nuova galleria di accesso Dolonne. Hanno ricevuto il premio motu proprio dalla Giunta della Camera di Commercio.

Tornando al premio Domus Mercatorum, cioè alla persona che più si è distinta nello svolgimento della propria attività per lo sviluppo dell’azienda di cui fa parte, il cui operato abbia avuto significative ricadute positive sull’economia veronese: Bedoni è stato presidente per oltre un decennio della Coldiretti, l’associazione di agricoltori italiana più rappresentativa cui ha impresso la svolta della valorizzazione del rapporto diretto con il consumatore. Analogamente ora, da presidente del gruppo Cattolica Assicurazioni ha concentrato l’attenzione sui valori della cooperazione e della famiglia, mantenendo saldo il focus sul rapporto con il consumatore-cittadino.
Bedoni, visibilmente emozionato, ha parlato ai 500 presenti spronando i giovani a non mollare mai: “Io sognavo, da imprenditore agricolo, di poter rappresentare la mia categoria nelle sedi nazionali internazionali e ce l’ho fatta. Dalla nostra Fondazione sono passati 5mila giovani, a loro e agli altri dico che ognuno deve puntare ad essere il primo del proprio settore. Se ci sono volontà e determinazione, i risultati arrivano”.
Attenzione per i giovani anche nell’intervento del vicepresidente della Camera di Commercio, Andrea Prando, che ha sostituito all’ultimo momento il presidente Giuseppe Riello, assente per un improvviso lutto in famiglia.

È grazie a tante persone come quelle premiate oggi se Verona ha saputo affrontare la crisi ed ora ne esce a testa alta: una lezione per quei giovani che ritengono che il lavoro sia una chimera o un contratto offerto su un piatto d’argento dopo la laurea. Certo, quando i lavoratori che premiamo oggi erano giovani, trovare lavoro era molto più semplice, ma hanno faticato per mantenerselo. Con impegno, sacrificio e credendo con forza in quello che si fa, i risultati arrivano. Finalmente siamo alla svolta: le iscrizioni al Registro delle imprese hanno superato le cessazioni con un saldo attivo di 352 unità tra imprese chiuse ed imprese aperte. Siamo quasi ai livelli del 2013: sopra le 115 imprese, sedi incluse. Sul fronte dell’occupazione andiamo recuperando. Ho il dato della disoccupazione veneto a novembre: 7%. Verona sta sempre un paio di punti sotto la media regionale. Nel 2015 il tasso di disoccupazione a Verona è stato del 4,9% contro il 7,5% regionale. Quindi si può stimare che il tasso di disoccupazione si attesterà sul 4,5%.
L’export ha iniziato a riprendere la sua corsa: nei primi nove mesi del 2015, è cresciuto del +6,6%, a 7,5 miliardi di euro. Senz’altro abbiamo chiuso il 2015 con un notevole recupero di competitività delle nostre imprese. Un risultato a cui abbiamo contribuito anche noi come Camera di Commercio che dal 2008- ha concluso Prando - abbiamo intensificato i nostri sforzi per tessere relazioni commerciali tra le nostre imprese e le aziende straniere, soprattutto le Pmi con missioni all’estero, di incoming, l’organizzazione di b2b e milioni di contributi per l’innovazione e la partecipazione alle manifestazioni fieristiche internazionali. Cui destiniamo anche quest’anno 7 milioni di euro, inclusi i contributi diretti alle imprese per l’innovazione tecnologica e ai consorzi di garanzia fidi per agevolare l’accesso al credito”.
La 38esima edizione della Fedeltà al lavoro, progresso economico e lavoro veronese nel mondo è stata un’edizione all’insegna della gioventù. Il premio per l’impresa Giovane è andato a Cloros, start-up di Villafranca di Verona che opera nel settore del risparmio energetico.
Giovanissimo, il 28enne Andrea Battistoni, il più giovane direttore ad aver calcato il palco del Teatro alla Scala di Milano, che è stato insignito del premio speciale “Arte e cultura”.
Autore del libro “Non è musica per vecchi”, Battistoni ha spiegato che “sono i musicisti che devono trovare nuove forme di comunicazione più smart per raggiungere il pubblico. Non il pubblico che non capisce. Chiunque può innamorarsi della musica classica basta riuscire ad emozionarlo”.
Giovani anche Giulia e Carolina Lovato della Vecchia Fattoria di San Pietro di Morubio, azienda agricola che coniuga l’attività tradizionale con i sociale, fungendo da centro diurno per la riabilitazione di persone disabili. Le due donne hanno ritirato il premio speciale “Sociale”, con la madre Cristina Roncolato.
Giovane anagraficamente, ma rallysta consumato, il premio speciale “Sport”, Umberto Scandola, uno dei piloti più in vista del panorama nazionale. Ricordando le recenti stragi sulle strade veronesi e le scorribande della fantomatica Audi gialla, Scandola ha commentato: “Noi piloti corriamo, ma in pista e rispettando regole chiare e condivise. Chi corre in contromano in autostrada o semplicemente supera i limiti stradali non si rende conto che non solo non rispetta il Codice della Strada, ma non rispetta gli altri utenti. L’auto bisogna saperla controllare e non è così scontato a certe velocità, io, su strada, guido come un’anziano, perché so cosa rischio”.

Meno giovani, sono invece i tre veronesi nel mondo premiati: l’australiano Mario Brighenti, titolare di una farm, un’azienda agricola da 300 ettari, Lucio Dalla Bernardina, brasiliano, fondatore di un’azienda metallurgica e l’argentino Hugo Jorge Menini, titolare di un’azienda metalmeccanica.
Passando, infine ai premi motu proprio, ovvero, le persone segnalate dalla Giunta della Camera di Commercio per le loro capacità imprenditoriali e la particolare vocazione allo sviluppo economico della provincia veronese, sono stati insigniti: Valerio Zenato dell’azienda vinicola Le Morette, il produttore di riso di Isola della Scala, Gabriele Ferron, noto per aver insegnato ai cinesi a cucinare il riso, gli autotrasportatori Luigi e Aleardo Bissoli. Premiata anche la Rossetto Trade dei fratelli Rossetto, titolari dell’omonima catena di supermercati e la fonderia d’arte Brustolin che ha realizzato tra tante prestigiose opere, anche la copia della statua di Giulietta. L’ultimo premio motu proprio è stato consegnato ad Antonio Fallico, Console Onorario della Federazione russa, presidente di Banca Intesa Russia e presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia. Fallico si è distinto per il suo impegno nella collaborazione bilaterale, nella diffusione della lingua e della cultura russa e per la realizzazione dei progetti di sostegno dei connazionali. Fallico ha affermato: “La Russia, come la Cina è un paese fortemente competitivo, non si può pensare ad esportare il Made in Italy, ma piuttosto a investire, come ha fatto il gruppo Manni. Quindi Made with, piuttosto che Made in. I settori russi che offrono opportunità di business per le aziende veronesi sono la metalmeccanica, meccatronica in particolare, e in generale tutti i comparti della manifattura. Ad ottobre, qui al Forum Euroasiatico parteciperà anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il mio auspicio è di coinvolgere nell’attività di Conoscere Eurasia più imprese veronesi”.

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