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Il presidente Bianchi sprona le imprese

Il presidente Bianchi sprona le imprese

Il presidente Bianchi sprona le imprese

Fondamentale lorganizzazione. Stanziati 3,9 milioni per aiutare le Pmi"

La Camera di Commercio di Verona è un osservatorio privilegiato sul panorama economico veronese. Dati alla mano, il presidente Alessandro Bianchi ci presenta un’analisi dei primi nove mesi del 2009, che vede Verona ancora soffrire a causa degli strascichi della crisi.

Presidente, qual è lo stato di salute dell’economia veronese? "I principali indicatori del 2009 a livello provinciale confermano la difficile situazione che sta vivendo la nostra economia, in un contesto nazionale e internazionale dove permane un evidente stato di crisi e che presenta segnali contraddittori in continua evoluzione. Le imprese registrate alla Camera di Commercio al 30 giugno 2009 erano 99.905, lo 0,3% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le diminuzioni più rilevanti si sono verificate nel settore agricolo e in quello manifatturiero (eccetto le industrie alimentari, delle bevande, della fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici e dei trasporti). Le costruzioni registrano un calo dello 0,6%, mentre il bilancio è ancora positivo nel settore dei servizi, degli alberghi e ristoranti e del commercio. Continuano a crescere le società di capitale, il 20,8% del totale delle imprese registrate alla Camera di Commercio. In aumento del 4,5% le “altre forme” - principalmente cooperative e consorzi -, mentre diminuiscono le società di persone (–0,6%) e le imprese individuali (-1,6%). Il tasso di disoccupazione è salito nel 2008 al 3,8%, dato destinato a crescere, tenendo conto del trend regionale (4,8%), e nei primi nove mesi del 2009 si è registrato un forte aumento della cassa integrazione guadagni: quella ordinaria, nel periodo gennaio-agosto, è stata pari a 2,9 milioni di ore (+668,7% rispetto allo stesso periodo del 2008), quella straordinaria ha raggiunto le 845mila ore (+381,1%)."

Come si comporta l’export veronese?
"La crisi economica mondiale ha influenzato negativamente i rapporti commerciali Verona-mondo. I dati provvisori diffusi dall’Istat indicano che il primo semestre 2009 si è chiuso con una diminuzione del valore delle esportazioni del 19,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Le prime 10 voci merceologiche fanno rilevare cali sostenuti in quasi tutte le tipologie, dal –38,6% dei mezzi di trasporto e componentistica al –2,2% dei prodotti alimentari; l’unico segno positivo (+5,6%) è riscontrabile nel settore dell’abbigliamento. Il calo riguarda tutti i principali mercati di destinazione del made in Verona: unico dato positivo la Cina (+14,1%)."

Quali sono le cause specifiche territoriali di questo stato di salute
? "È pesata in modo significativo la scarsa strutturazione delle nostre aziende che, essendo per lo più di piccole dimensioni, sono maggiormente esposte ai contraccolpi della crisi, perché non trovano al loro interno le risorse, i mezzi e le tecnologie necessarie per assicurarsi stabilità e presenza nel mercato. E infatti il dato che emerge dalle ultime analisi indica chiaramente che le aziende stanno scegliendo di costituirsi in forme giuridiche “forti” (società di capitale), mentre sono in diminuzione le ditte individuali e le società di persona."

Quali sono i possibili rimedi all’attuale situazione?
Le imprese devono attivarsi con tempestività e in modo efficace per operare un adeguamento strutturale e operativo che tenga conto dei segnali che quotidianamente arrivano dai mercati. Bisogna cambiare l’approccio ai potenziali clienti, aggiornare le procedure, adeguare le produzioni, innovare le tecnologie, captando in tempo reale gli orientamenti e le esigenze dei nuovi consumatori, avendo presente che la concorrenza non si sviluppa più in ambito locale, ma coinvolge nuovi competitor stranieri, che avanzano con decisione sui mercati. La Camera di Commercio, da parte sua, ha già promosso interventi concreti per sostenere finanziariamente l’economia scaligera, con 3,9 milioni di euro di contributi alle piccole/medie imprese veronesi, finalizzati al sostegno degli investimenti e a facilitare l’accesso al credito.
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