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Il mercato del design in Italia vale 2,6 miliardi

Il mercato del design in Italia vale 2,6 miliardi

Il mercato del design in Italia vale 2,6 miliardi

A Veronafiere il salone Abitare il tempo dedica ampio spazio a questo settore strategico

In principio era il design. Oggi la sua diretta conseguenza è il contract, le forniture di arredamento per grandi spazi come hotel di lusso, negozi esclusivi, complessi residenziali, yacht, musei e altri contenitori. Un settore strategico per l’export di molte aziende del nostro paese. Abitare il Tempo, le Giornate Internazionali dell’Arredo (www.abitareiltempo.com), in programma a Verona dal 16 al 20 settembre, con Linking People, l’evento dedicato al mondo del contract, quest’anno alla sua quarta edizione, dedica ampio spazio a questo settore che tiene alta la bandiera della produzione nazionale con un mercato interno nel 2009 pari a circa 2,6 miliardi di euro (fonte CSIL), mentre all’estero Londra, Mosca, Hong Kong, Emirati Arabi, Cina e Giappone sono solo alcune delle città e dei Paesi dove le grandi commesse hanno un forte mercato.

Il made in Italy, quindi, passa anche dal contract, sia attraverso quelle aziende che si sono da poco specializzate nel settore sia tramite quelle che rappresentano l’eccellenza e che hanno saputo lasciare all’estero, nei luoghi più prestigiosi, un’impronta riconoscibile, tipicamente italiana. Dal cuore della Brianza - distretto riconosciuto per il settore del mobile-arredo - provengono gli arredamenti delle 123 boutique di Cartier di tutto il mondo, della nuova sede del “New York Times” e del Five Franklin Place a Manhattan, tutti realizzati da aziende espositrici di Abitare il Tempo.


Punto di forza del settore contract italiano è la collaborazione con noti architetti e designer di fama mondiale. Molti tra questi hanno presentato i loro progetti negli ultimi tre anni a Verona: dal giardino incantato di Patricia Urquiola all’hotel sul mare di Maurizio Favetta; dallo yacht superlusso di Luca Dini alle terme di Livigno di Simone Micheli. Tutti grandi nomi, tra cui William Savaya, Luca Scacchetti, Aldo Cibic. Anche Alessandro Mendini, che in questa 25ma edizione della Fiera cura la mostra “Abitare l’utopia” è una delle firme italiane più prestigiose del settore. Curatore di “Linking People”, un vero e proprio “salone nel salone”, è Simone Micheli, uno dei principali attori della dimensione progettuale europea. A Verona sarà presentato in anteprima il suo grande progetto dell’Expo Design e dell’Hotel del design, commissionato per l’Expo 2015, un ampio disegno di riqualificazione di un’area nel cuore della Brianza.

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