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Economia

Il Catullo torna a crescere, il 2011 l'anno del rilancio

Secondo semestre a +3,48%. Il presidente Bortolazzi:"Siamo andati persino al di l delle previsioni"

L’aeroporto Catullo di Verona torna a crescere. Dopo un 2009 in rosso, con un calo di passeggere e perdite in bilancio, l’anno si chiuderà con 3milioni di passeggeri ed una crescita nel secondo semestre del 3,48 per cento. Una politica vincente quella intrapresa nell’ultimo anno dal management guidato dal presidente Fabio Bortolazzi, che ha permesso di riposizionare lo scalo veronese verso un modello più al passo coi tempi attuali del trasporto aereo.

Un risultato possibile anche grazie all’apertura al low cost ed al potenziamento del settore cargo per Brescia, anche questo cresciuto nel 2010 del 30 per cento. Una strategia che ha messo il Catullo al centro di un nodo europeo con l’ampliamento dell’offerta a 185 destinazioni e per 30 compagnie aeree. La media dei voli giornalieri è stata di 90, con picchi che hanno raggiunto i 140 tra decolli e atterraggi, “numeri che fanno guardare con ottimismo anche al 2011 – spiega il direttrore generale Massimo Soppani -, quando dovremmo raggiungere i 3milioni e mezzo di passeggeri”.


Un traguardo che dovrebbe essere raggiunto anche in virtù della nuova intesa con Air Berlin, il secondo più importante vettore tedesco, che a partire dal prossimo aprile collegherà Verona con Berlino e Düsseldorf. “Sono passati due anni da quando abbiamo iniziato a lavorare – ha commentato il presidente Bortolazzi – e arriva sempre il tempo dei bilanci. Alla luce dei risultati raggiunti direi che siamo andati persino al di là delle previsioni, che molti avevano detto essere azzardate”.

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