Venerdì, 24 Settembre 2021
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Previsto brusco calo delle temperature, Coldiretti: «Coltivazioni a rischio»

Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona: «Le colture locali come peschi, albicocchi, susini, ciliegi e le piante di actinidia con i germogli potrebbero subire danni per il gelo»

A rischio le colture frutticole precoci in fioritura nella provincia veronese. È quanto afferma Coldiretti Verona in riferimento all'allerta della protezione civile per l’arrivo di un'area depressionaria dall'Europa nord-orientale con rilevante calo termico e venti forti. «Le colture locali come peschi, albicocchi, susini, ciliegi e le piante di actinidia con i germogli potrebbero subire danni per il gelo», ha precisato Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona nel sottolineare che «la fase è delicata in questo momento se il termometro dovesse scendere e arrivare al di sotto dello zero».

Ma è allarme anche per le api presenti sul territorio scaligero che sono state ingannate dal caldo e sono uscite dagli alveari presenti per ricominciare il loro prezioso lavoro di bottinatura ed impollinazione ed ora il rischio è che il ritorno del freddo possa far gelare i fiori e anche far morire parte delle api, dopo una delle peggiori annate per la produzione di miele.

Coldiretti Verona consiglia ai produttori, dove è possibile, di intervenire con l’irrigazione antibrina che consente di mantenere la temperatura a zero gradi ricoprendo gli organi vegetali con uno strato di ghiaccio. Altro consiglio è ricorrere alle assicurazioni con polizze multirischio e ai servizi messi in campo dai consorzi di difesa dalle avversità atmosferiche.

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