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Gelo di marzo, c'è preoccupazione per le colture: «Tra qualche giorno si conosceranno i danni»

«Il gelo notturno degli ultimi giorni è stato mitigato da giornate più temperate ma stiamo monitorando tutte le variabili atmosferiche attentamente», ha ha spiegato il direttore del Codive Michele Marani

 

Una prima verifica dei tecnici del Codive, ha indicato la zona di Villafranca e Sommacampagna come quella più sensibile al gelo che questa settimana ha colpito la provincia di Verona, seguita da Valeggio sul Mincio. 
«Le colture più colpite sono sicuramente le albicocche – spiega il Presidente del Codive, Luca Faccioni - e preoccupano anche le pesche e nettarine precoci, in quanto nel fine settimana le temperature sono andate di un paio di gradi sotto zero, ma sembra con una scarsa persistenza. Solamente tra qualche giorno si riuscirà a capire i reali danni che può aver fatto questo gelo. Abbiamo già ricevuto qualche denuncia da imprese agricole del comune di Verona per danni da gelo ad albicocche e ciliegie. A Verona lo scorso 7 marzo si è registrata una temperatura minima di -3° e le temperature notturne sono state quasi sempre sotto zero dal primo di marzo fino al 19».
Non è andata meglio a Villafranca di Verona che ha registrato punte minime di -3,9 gradi e temperature minime sotto lo zero per 12 giorni sui 19 monitorati. Analogamente a Sommacampagna, si contano 13 notti sotto zero su 19 ma con valori minimi più moderati. Idem a Valeggio che ha registrato anch’esso 13 minime pari o sotto lo zero.
Il gelo ha colpito in tutta la provincia, non solo sulle Prealpi che si sono imbiancate più di una volta. La temperatura media giornaliera sotto gli zero gradi si è registrata in numerosi comuni della Bassa Veronese soprattutto tra l’1 e il 3 e il 6 e l’8 di marzo.

«Il gelo notturno degli ultimi giorni è stato mitigato da giornate più temperate – ha spiegato Michele Marani, direttore del Codive – ma stiamo monitorando tutte le variabili atmosferiche attentamente. Codive per cercare di tutelare sempre più i propri soci ha installato, a proprie spese, 9 centraline nella provincia veronese, in maniera da migliorare ed integrare i dati rilevati dalle centraline Arpav presenti sul territorio. In questo modo possiamo certificare i danni alle colture dei nostri soci con maggiore dettaglio potendo contare su maggiori dati relativi a temperature, pressione atmosferica, umidità e vento. Le centraline sono state poste nelle proprietà dei soci Codive a San Mauro di Saline, San Martino Buon Albergo, Verona, Vigasio, Bovolone, Palù, Minerbe, Casaleone e Villa Bartolomea».
Ha battuto tutti Pressana che ha registrato una temperatura media di -2,7°per due giorni di fila, seguita da Veronella che ha toccato i -2,5° ed è stata “sotto zero” per cinque giorni di fila. A Cologna Veneta non è andata meglio con una temperatura giornaliera di -2,4 gradi e una punta notturna di -5,4°. Una temperatura notturna registrata anche a Minerbe che ha così registrato una temperatura media di 2,3° sotto lo zero, analoga temperatura è stata registrata a Roveredo di Gua.
I soci di Codive possono ancora assicurare le loro produzioni, le strutture ed i loro allevamenti zootecnici da oggi con le seguenti scadenze: entro il 31 maggio per le colture permanenti (cioè gli alberi da frutto), a ciclo autunno primaverile e primaverile entro il 15 luglio per le colture di estive, di secondo raccolto e trapiantate entro il 31 ottobre per le colture a ciclo autunno invernale (es. radicchio) e vivaistiche.

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