Fusione Agsm-Aim, Finocchiaro: «Non sufficiente per garantire futuro delle aziende»

Nasce "MuVen", la prima multiutility del Veneto, ma il presidente di Agsm conferma e ribadisce «la necessità di trovare un partner strategico e industriale per gli investimenti»

Il presidente di Agsm Verona Daniele Finocchiaro

Il sindaco di Verona Federico Sboarina e quello di Vicenza Francesco Rucco hanno illustrato i dettagli della fusione tra Agsm e Aim, votata lunedì dal Cda dell’azienda scaligera. Operazione che dà vita alla prima "multiutility del Veneto". Il protocollo d’intesa per l’aggregazione era stato sottoscritto dagli attuali sindaci a febbraio 2019. Dopo le elezioni amministrative del 2017 a Verona e del 2018 a Vicenza. E in un anno e mezzo si è concretizzato. Le prossime tappe saranno l’esame della fusione da parte dei Consigli comunali, prima dell’autunno. L’aggregazione sarà operativa dal 1° gennaio 2021. Il valore del concambio è stato fissato in 61,2 % per Verona e 38,8% per Vicenza. Il piano industriale redatto dagli advisor incaricati con delibera del cda Agsm il 20 dicembre 2019 prevede investimenti per centinaia di milioni, la necessità di avvalersi di un partner industriale per essere competitivi sul mercato ed essere autonomi sulle tematiche ambientali come ad esempio il completamento del ciclo dei rifiuti.

«Una grande soddisfazione, dopo un percorso intenso che con il sindaco Rucco abbiamo voluto chiudere rapidamente per dare stabilità alle nostre aziende da qui ai prossimi 50 anni. - ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina - Un traguardo storico, che da 13 anni si tentava di raggiungere, e che noi abbiamo raggiunto in un anno e mezzo. In un mercato sempre più competitivo era necessario rafforzare le due società, renderle più competitive e forti. Già da mesi si ragionava come una sola entità anche se non lo eravamo, ora, finalmente, con il passaggio formale di ieri saremo un’unica grande azienda. Questo permetterà alle noste multiutility di affrontare le sfide future. Siamo riusciti in quell’impresa che tanti altri avevano tentato invano. Ora giudice finale sarà la politica che dovrà dare concretezza a questa operazione in consiglio comunale».

Sboarina - Rucco - Agsm - Aim - Verona - Vicenza

Incontro tra i sindaci Sboarina e Rucco sulla fusione Agsm Verona e Aim Vicenza

Il sindaco di Verona ha poi affrontato il tema della ricerca di un terzo partner industriale per completare il processo di rafforzamento di Agsm-Aim, spiegando che la «fusione a due» la si è voluta chiudere «rapidamente anche per utilizzare i dati del bilancio 2019, in attesa di trovare il terzo e miglior partner industriale». A tal riguarda, ha spiegato Sboarina, «si stanno facendo le dovute indagini di mercato con una procedura di selezione pubblica. Diversamente dalla fusione con Vicenza che aveva dei termini fissati, - ha poi specificato il sindaco di Verona Federico Sboarina - in questo caso non ci sono scandenze e ci prenderemo tutto il tempo necessario per individuare in maniera trasparente il terzo soggetto, ora si va avanti in questa direzione. Abbiamo messo insieme il prodotto migliore ma è necessario un rafforzamento ulteriore. Non c’è già un nome stabilito, contrariamente a quanto si voglia far credere, l’obiettivo è trovare un asset forte che ci permetta di definite alcuni comparti fondamentali e strategici, come chiudere il cerchio ambientale sui rifiuti. Nessuno è dentro o fuori dai giochi, proseguiremo valutando tutte le ipotesi possibili, per il bene dei nostri due territori, delle nostre aziende».

«Abbiamo un progetto industriale importante che ci rende la prima multiutility su base regionale che entra nel sistema veneto. - ha affermato il sindaco di Vicenza Francesco Rucco - Ora spiegheremo ai cittadini quanti e quali investimenti andremo a fare sui servizi e quali ricadute avranno entrambi i territori. Grazie a questa operazione andremo ad incidere su energia, gas, rifiuti, tariffe, energie rinnovabili, temi che svilupperemo con la nuova multiutility, in assoluta trasparenza. Il partner industriale ci consentirà di completare alcune esigenze, come per i rifiuti l’assenza di un nostro termovalorizzatore. Oppure di investire sui temi della smart city. Con l’aggregazione a due abbiamo posto un tassello fondamentale, ora siamo pronti ad andare avanti e a cercare il terzo soggetto industriale. L’idea, quindi, - ha concluso il sindaco di Vicenza Francesco Rucco - è quella di guardare al mercato per individuare un asset forte. L’equilibrio tra Verona e Vicenza è sancito dallo statuto e dai patti parasociali, con la parità dei consiglieri e l’unanimità per le decisioni più importanti».

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Al termine dell'incontro è quindi arrivata anche una nota scritta dal presidente di Agsm Daniele Finocchiaro, ieri mattina impegnato fuori città, il quale ha fornito alcune precisazioni sulla sua astensione dal voto nel Cda di Agsm circa l'operazione di aggregazione con Aim Vicenza: «Dopo aver lavorato, negoziato e firmato con soddisfazione per arrivare a questo risultato, - ha fatto sapere il presidente di Agsm Daniele Finocchiaro - l’astensione di ieri (lunedì 29 giugno ndr) aveva il solo motivo di mantenere alta l’attenzione sul percorso fatto. La storica fusione con Vicenza inseguita da 13 anni rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per garantire il futuro delle due aziende. Il mio ruolo tecnico mi impone di ribadire con forza il percorso e il lavoro di una anno ovvero la necessità di trovare un partner strategico e industriale per gli investimenti e le competenze necessarie per rendere MuVen competitiva nel mercato».

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