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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia Malcesine / Via Navene Vecchia

Funivia di Malcesine e Prada Costabella: siglato l'accordo per gli impianti

Con questa firma inizia la fase operativa per la partecipazione al bando pubblico che la Provincia pubblicherà entro fine mese, il quale assegnerà la concessione di utilizzo degli impianti di risalita di Prada

Nella antica dimora Palazzo Cà Montagna di San Zeno si è tenuta la cerimonia di sottoscrizione dell’accordo fra Funivia di Malcesine e Prada Costabella, società in house dei Comuni di Brenzone e San Zeno proprietaria degli omonimi impianti di risalita.
All'incontro erano presenti Daniele Polato, presidente Funivia Malcesine Monte Baldo; Adriano Formaggioni, presidente Prada Costabella; oltre ai vertici delle due società. Per la Funivia si sono seduti al tavolo: Antonio Pastorello, presidente Provincia di Verona; Silvia Nicolis, Camera di Commercio; Nicola Marchesini, sindaco Malcesine. Per Prada Costabella invece c'erano: Tommaso Bertoncelli e Aldo Veronesi, sindaco e vicesindaco di Brenzone; Maurizio Castellani e Piergiorgio Schena, sindaco e vicesindaco di San Zeno di Montagna. Infine hanno partecipato anche: Enrico Luigi Boni, direttore della Funivia; Fernando Morando, membro cda Funivia; Aldo Salvetti, consigliere provinciale e vicesindaco Costermano; Antonio Bonafini, membro cda Prada; Andrea Perotti, consigliere capogruppo San Zeno.

Con la firma del 18 agosto inizia la fase operativa per la partecipazione al bando pubblico che la Provincia pubblicherà entro fine mese. Il bando assegnerà la concessione di utilizzo degli impianti di risalita di Prada, che sono chiusi da tre anni e che necessitano di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza.
Nel caso di assegnazione della concessione, la Funivia investirà 3,6 milioni di euro per ammodernare (e non sostituire) la cestovia del primo tronco e fare nuova la seggiovia che arriva al rifugio Fiori del Baldo per trasformarla in biposto. Verrebbero realizzati anche la nuova stazione di partenza e il parcheggio. Il Piano industriale prevede la sostenibilità economica dell’investimento a fronte di una concessione trentennale per la gestione. La Funivia si occuperebbe della gestione diretta dell’impianto, con apertura da aprile a ottobre, con tutte le annesse funzioni amministrative e tecniche per garantire il servizio; mentre la società Prada Costabella, che parteciperà al bando della Provincia, resta proprietaria degli impianti così come del rifugio Baito Turri (ex Mondini) di cui avrà la gestione (diretta o indiretta), oltre ad avere un canone di affitto simbolico da parte della Funivia.

È la prima volta che la Funivia di Malcesine allarga la propria azione al di fuori del Comune di Malcesine, attuando una visione strategica per lo sviluppo dell’intero comprensorio del Baldo che garantirebbe l'accessibilità alla cosiddetta "alta via delle creste del Baldo" e ai rifugi Turri e Fiori del Baldo. La novità si è resa concreta in questo momento storico data la situazione di stallo in cui versa da anni l’impianto di risalita di Prada, di proprietà dei Comuni di San Zeno e Benzone. Con questa operazione, la Funivia di Malcesine diventa il motore della valorizzazione a 360° del Baldo, che così si potrà godere salendo da tre punti: Malcesine, Avio con la seggiovia Prà Alpesina e da sud-ovest con la cabinovia e la seggiovia di Prada.

La firma di oggi ha una elevata valenza simbolica visto che arriva al termine di un complesso lavoro di coordinamento fra i vari soggetti pubblici per il rilancio della montagna veronese, in particolare del Baldo che così avrebbe una gestione unitaria di tutto il comprensorio. L’obiettivo di coniugare la tutela naturalistica e lo sviluppo socio-economico è stato stabilito per la prima volta nel 2013 (anno in cui è scaduta la concessione di Prada) in un Piano strategico fra Provincia, Camera di Commercio e Funivia. Da allora sono stati istituiti i tavoli tecnici di lavoro che hanno portato al risultato di oggi, passando per le singole fasi autorizzative dei Consigli comunali, provinciali e Giunta camerale.

LE DICHIARAZIONI

Pastorello: «Oggi è un giorno importante perché abbiamo messo il tassello definitivo di un puzzle che ci consentirà di rilanciare la montagna veronese, sono sicuro che l’anno prossimo ne vedremo gli effetti positivi. Alla fine di questo mese la Provincia bandirà la gara per la assegnare la concessione degli impianti di Prada e con l’accordo di oggi le due società potranno partecipare alla gara. Tutto ciò è nato da un grande lavoro fatto con la Camera di Commercio, il Comune di Malcesine, la Funivia e i sindaci di San Zeno e Brenzone. Il lavoro più duro è stato fatto, che è quello di trovare l’accordo fra i vari soggetti, adesso dobbiamo combattere contro le difficoltà del nuovo Codice degli appalti che è pieno di errori e sono sicuro che bloccherà le opere pubbliche invece he agevolarle. Ognuno di noi amministratori ha fatto la propria parte e il risultato di oggi è un bel traguardo».

Polato: «Ringrazio i soci della Funivia perché è stato un atto di fiducia nei nostri confronti, permettendoci di fare l’accordo con Prada e quindi di partecipare alla gara per la gestione anche di quegli impianti. Ci siamo adoperati per dare il segnale che la filiera del turismo funziona. La firma di oggi è un risultato importante e ci auguriamo di poter ridare al territorio di Prada la giusta dignità e il giusto onore, quelli che aveva fino a quando la cestovia era in funzione. Domenica scorsa c’erano oltre 1.000 persone in quella zona, pur senza nessuna attrazione. Il Baldo Garda è quindi una grande attrattiva turistica e la sua gestione unitaria porterà indubbi vantaggi. Il nostro è stato un gioco di squadra apartitico, al dì là delle appartenenze dei singoli Comuni, ma solo indirizzato al risveglio turistico del territorio. Per questo dobbiamo molto al sindaco di Malcesine, dove ci sono state alcune polemiche, ma Nicola Marchesini ha dato testimonianza di lungimiranza. L’economia funziona se superiamo gli orticelli e se ragioniamo in maniera globale. L’augurio adesso è di vincere la gara e poter riaprire l'estate prossima. La Funivia di Malcesine è in grado di dare risultati importanti, lo dimostrano le 8.000 persone che abbiamo trasportato in soli due giorni tra il 15 e il 16 agosto».

Formaggioni: «La mia oggi è una doppia soddisfazione. Vivo a Prada da 50 anni e non vedo l'ora di veder ripartire l’impianto, per questo ringrazio i due Comuni che mi hanno designato presidente della società per poter lavorare in questa direzione. Inoltre, è una soddisfazione vedere tutti gli enti che lavorano per un obiettivo comune, che è quello di rilanciare l’area di Prada e unificare il Baldo. Adesso l’esortazione è verso tutti i funzionari, che dovranno fare i passi successivi per riaprire gli impianti il prima possibile».

Nicolis: «Siamo soddisfatti per i risultati economici raggiunti dalla Funivia e ne concordiamo le strategie gestionali e di sviluppo. Questo accordo è un passo indispensabile per un’offerta turistica integrata verso ulteriori opportunità di valorizzazione delle montagna veronese. La Camera di Commercio, dal canto suo, continuerà a promuovere progetti di sviluppo dell’incoming internazionale e italiano in collaborazione con il nostro aeroporto di riferimento del bacino, il Valerio Catullo. Tra settembre e novembre, le imprese veronesi voleranno a Tel-Aviv, Mosca e Bari dove saranno organizzati incontri b2b con i principali operatori turistici di Israele, Mosca e sud Italia. Vi partecipa anche la Funivia. Negli ultimi due anni la Camera di Commercio ha concentrato l’attenzione sulla promozione dell’offerta turistica, promuovendo il sistema Verona a Parigi, Amsterdam, Madrid, Barcellona e ancora Mosca. Parallelamente ha portato avanti la promozione delle produzioni agro-alimentari e di modalità di turismo slow come il cicloturismo. Lo scorso anno le imprese dei 19 Comuni rivieraschi e dell’entroterra gardesano aderenti alla Dmo (Destination Management Organization), cabina di regia per la promozione del turismo coordinata dalla Camera di Commercio,  erano 1.915, il 5,3% in più rispetto al 2014».

Marchesini: «Il ruolo di Malcesine è noto: per noi la funivia è un ente strumentale di trasporto, ma è anche una realtà con know how e quindi porta sviluppo. Per questo voglio aggiungere la parola coraggio, oltre alla lungimiranza di stimolare la crescita. L’amministratore pubblico deve avere forza e visione politica, ed è su questa visione che abbiamo avvallato l’investimento della Funivia per la prima volta fuori dal territorio del nostro comune, convinti che questa sia la strada per far diventare Malcesine la forza trainante dell'alto Garda. Quanto alle polemiche, dico solo che essere attaccati vuol dire che si è mosso qualcosa di grosso, non ho nessuno troppo deluso vuol dire che in fondo è stato un buon passo per tutti».

Morando: «Dopo 10 anni siamo riusciti a fare questo accordo innovativo. Il turismo è l'unica leva che nutre i nostri territori e ci dà non pochi primati. Il Baldo deve stare insieme con il lago, tutto il lago perché i turisti arrivano e vogliono andare dappertutto. Dieci anni fa, per piccole invidie, non ci siamo riusciti, oggi invece è una cosa importante e fra qualche anno il Baldo diventerà pieno di turisti».

Bertoncelli: «Questo è il massimo esempio di sinergia, oggi concludiamo percorso cominciato oltre un anno e mezzo fa. Una grande spinta l’ha data Pastorello, recepita da tutti i soci di Funivia, ma il valore fondamentale l'ha dato Marchesini, che ha mostrato apertura mentale lungimirante, Malcesine è comune leader dell'area baldense».

Castellani: «È un accordo epocale di cui ringrazio tutti gli attori ma soprattutto il sindaco di Malcesine. Il concetto del Baldo unito, lo porto avanti da tempo. L’unione fa la forza, soprattutto per piccoli Comuni come i nostri. Dobbiamo lavorare insieme perché i confini geografici non contano, solo così i risultati vengono».

Schena: «Il passaggio importante dell'operazione è che oggi i piccoli Comuni sono in relazione con realtà più ampie sul territorio, dalla Provincia a Malcesine alla Funivia. I tempi erano maturi e anche se il governo non ci da una mano con una legislazione complessa, questa è la strada da percorrere. Di questa offerta turistica più ampia ne godranno di sicuro le generazioni future. E’ stato un percorso lungo, ma abbiamo fatto un altro passo per vedere finalmente Prada attiva».

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