Giovedì, 24 Giugno 2021
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A Verona il decimo Forum sull'Eurasia, area con cui cresce il business

Flussi commerciali in crescita tra la provincia di Verona e l'Unione economica eurasiatica (Ueea), il mercato di libero scambio tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan

Gran Guardia (foto di repertorio)

Flussi commerciali in crescita tra Verona e l'Unione economica eurasiatica (Ueea), il mercato di libero scambio tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan nato nel 2015. Verona è la prima provincia del Veneto per interscambio con l'Ueea ed è al terzo posto per valore export. Dati che sono stati resi noti durante la presentazione del X Forum economico eurasiatico, summit politico-economico in programma a Verona giovedì 19 e venerdì 20 ottobre alla Gran Guardia e organizzato da associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo.

La fonte dei dati è l'Istat e ad elaborarli è stata Conoscere Eurasia. Nel primo semestre di quest’anno l'interscambio scaligero con i 5 paesi dell'Ueea ha avuto una crescita del 45% rispetto allo stesso periodo del 2016, raggiungendo i 246,4 milioni di euro e una quota di mercato che vale il 24% sul totale regionale. In netta accelerazione anche l'export che balza a circa 147,3 milioni di euro (+31,2%). A trainare la crescita sul mercato eurasiatico, che conta oltre 180 milioni di abitanti, la ripresa delle relazioni commerciali con la Russia che, nonostante il perseverare delle sanzioni e delle contro sanzioni, assorbe oltre il 90% delle esportazioni scaligere verso l'Ueea e sono in aumento del 33,4%.

È il settore manifatturiero scaligero a spingere le esportazioni in area Ueea nei primi sei mesi dell’anno, con i macchinari che registrano un +15,9% (49,4 milioni di euro) e la rimonta dei prodotti tessili e dell'abbigliamento che guadagnano una crescita di oltre il 109% (33,5 milioni di euro), mentre i prodotti alimentari e le bevande risalgono la china dopo un biennio nero portandosi a un +18,3%, per un valore ancora modesto di quasi 8 milioni di euro. Bene anche gli altri comparti, come il farmaceutico (+51,6%), gli apparecchi elettrici (+24,8%) e i metalli di base (+18,2%). Oltre che in Russia, la provincia scaligera rileva performance positive anche nelle vendite verso la Bielorussia (+7,7%; 2,7 milioni di euro), il Kazakistan (+12,3%; 6,6 milioni di euro) e l’Armenia (+12,7%; circa 3 milioni di euro). In contrazione, invece, l'asse Verona-Kirghizistan (-13,4%).

Sono più di 1000 le aziende italo eurasiatiche accreditate al X Forum di Verona, in rappresentanza di oltre il 90% dell'interscambio tra le due aree. Più di 60 gli speaker attesi tra ministri, politici e top manager delle principali aziende italiane, eurasiatiche ed europee per fare il punto sullo stato delle relazioni e sulle possibilità di business con la grande Eurasia.

Le imprese italiane hanno avuto il merito, nell’ultimo anno, di aver rilanciato i rapporti economici con la Russia assumendo un ruolo diplomatico dal basso che ha permesso la ripresa delle esportazioni nonostante il proseguimento della politica delle sanzioni - ha dichiarato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia, di Banca Intesa Russia e ideatore del Forum - L’Eurasia è una realtà geopolitica e geoeconomica strategica nello scacchiere mondiale. Un ponte naturale verso la Cina ma anche verso tutte quelle economie particolarmente avide di prodotti e know how italiani. Nel 2016 il Veneto ha esportato in questa regione economica più di 1,3 miliardi di euro e, con Lombardia ed Emilia Romagna, è tra le prime tre regioni italiane per valore delle vendite nell’Ueea. Il potenziale da esprimere è ancora alto, non soltanto in termini di vendite di prodotti ma soprattutto sul fronte delle partnership e delle grandi commesse.

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