Dal Forum Eurasiatico di Verona l'invito alla cooperazione internazionale

Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia: «Non è più praticabile uno sviluppo economico senza ripensare radicalmente al modo in cui produciamo e consumiamo»

L'intervento di Sboarina al Forum Eurasiatico

Ha preso il via oggi, 22 ottobre, in Gran Guardia, il tredicesimo Forum Economico Eurasiatico di Verona. Promosso dall'associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, il Forum vede la partecipazione di relatori di rilevanza internazionale delle istituzioni e dell'economia.

La manifestazione è stata fortemente voluta da Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia, che ha trasformato il consueto appuntamento prevedendo la presenza nel capoluogo scaligero del 60% dei relatori e, in collegamento web, oltre 3.500 addetti ai lavori di Italia e Grande Eurasia.

Ha aperto i lavori il sindaco di Verona, Federico Sboarina, che ha dichiarato: «Da anni tutto il mondo si affaccia a questo forum economico, proprio per il suo molteplice valore e per il prestigio acquisito nel tempo. Ma quest'anno la sua valenza è ancora più profonda, perché in questi due giorni di confronti, riflessioni su idee ed esperienze, così come di business, ci ritroveremo a dover affrontare in primis quello che tutti stiamo vivendo. Dobbiamo ripensare le dinamiche e le relazioni internazionali perché la pandemia sta cambiando lo scenario tra i Paesi del mondo, chiamati ad affrontare, nessuno escluso, un'emergenza sanitaria senza precedenti con gravi ricadute economiche e sociali. Da soli, in questo momento non si va da nessuna parte. Bisogna, piuttosto, guardare lontano con una visione al lungo periodo, con politiche e riforme chiare che diano respiro ai mercati, alle attività economiche».

Ed è stato incentrato proprio sulla cooperazione internazionale l'intervento di Antonio Fallico, il quale ha ricordato che il vaccino anti-Covid Sputnik V, registrato l'11 agosto al Ministero della salute, potrebbe essere disponibile al pubblico in Russia e in altri Paesi tra fine ottobre e inizio novembre. Un secondo vaccino russo denominato EpiVacCorona, registrato il 14 ottobre, è stato messo in produzione per 60mila dosi e un terzo vaccino è in fase di sviluppo. «Non possiamo sconfiggere la pandemia sanitaria rischiando la pandemia economica - ha continuato Fallico - Le attività scolastiche, culturali, imprenditoriali ed economiche non possono essere inibite se non vogliamo provocare una catastrofe sociale globale». E sulla pandemia, Fallico ha detto: «È legata all'interferenza umana sull'integrità dell'habitat ed è amplificata dal modo di vivere e spostarsi dell’uomo contemporaneo. Non è più praticabile uno sviluppo economico senza ripensare radicalmente al modo in cui produciamo e consumiamo».

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