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Ponte Visconteo (Foto di repertorio)

Ponte Visconteo (Foto di repertorio)

Cuochi e camerieri in divisa, pronti a manifestare sul Ponte Visconteo

Il flash mob è stato organizzato da Ristoratori Veneto, gruppo associato Tni Italia (Tutela Nazionale Imprese). La coordinatrice Alessia Brescia: «Tanti sono i ristoranti che da ottobre non hanno riaperto»

Uniti, da nord a sud, per chiedere ristori immediati oppure la riapertura dei ristoranti e delle attività del settore del divertimento. È l'iniziativa di Ristoratori Veneto, Ristoratori Lombardia e Ristoratori Sicilia, tre gruppi regionali di imprenditori del mondo horeca che hanno seguito le orme di Ristoratori Toscana ed ora si sono associati a Tni Italia (Tutela Nazionale Imprese).

L'appuntamento di protesta nel Veronese è stato organizzato per le 11 di mercoledì prossimo, 17 febbraio, quando gli operatori della categoria lanceranno il loro grido di aiuto dal Ponte Visconteo di Valeggio sul Mincio, ritrovandosi in divisa da cuochi e camerieri. «Siamo allo stremo - è lo sfogo di Alessia Brescia, coordinatrice di Ristoratori Veneto, proprietaria insieme ai genitori di una trattoria tipica nel cuore di Valeggio - I turisti non ci sono più e in tutti questi mesi sono arrivate briciole, del tutto insufficienti a coprire i costi fissi delle nostre aziende. Con la zona gialla abbiamo riaperto a pranzo, ma facciamo pochissimi coperti, quattro o cinque al giorno. Come facciamo a sopravvivere? Se Valeggio non ha turisti, non vive, è una città morta. Non esiste un indotto lavorativo, non ci sono fabbriche né uffici intorno e in questa situazione non riusciamo nemmeno a lavorare con asporto o consegna a domicilio. Tanti sono i ristoranti che da ottobre non hanno riaperto».

«La situazione è insostenibile - ha sottolinea Pasquale Naccari, portavoce di Tni Italia - ma continuano a mancare le risposte dalle istituzioni. Siamo persone civili, abbiamo sempre rispettato le regole e continueremo a farlo. La misura è colma e non possiamo assistere con le mani in mano al fallimento di un intero comparto. Chiediamo una gestione comunicativa della pandemia più seria. E dopo il flash mob di Valeggio, lunedì 22 febbraio saremo a Roma per riprenderci la nostra dignità e davanti a Montecitorio pianteremo le tende, a oltranza, fino a quando il nuovo premier Draghi non ci darà le risposte che attendiamo, ovvero il superamento del sistema dei colori e ristori adeguati al fatturato».

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