Fieragricola, il ministro Bellanova: «Punto di riferimento internazionale»

Il ministro delle politiche agricole ha preso parte all'inaugurazione dell'evento fieristico ma ha anche ascoltato gli agricoltori di Coldiretti che prima avevano manifestato

Fieragricola (Foto Ennevi)

I circa diecimila agricoltori della Coldiretti che hanno manifestato questa mattina, 29 gennaio, si sono fatti sentire, pur senza generare troppo scompiglio all'inaugurazione di Fieragricola. I coltivatori hanno chiesto aiuto alla politica contro la strage senza precedenti provocata nelle campagne dai cambiamenti climatici e dall'arrivo di insetti alieni, come la cimice asiatica. Al loro fianco si sono schierati il presidente del Veneto Luca Zaia, il neo riconfermato presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ed anche il ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova, i quali sono saliti sul palco della manifestazione insieme al presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

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(La manifestazione di Coldiretti)

La manifestazione di Coldiretti ha anticipato l'apertura dell'evento di Veronafiere dedicato al mondo dell'agricoltura, giunto alla 114esima edizione e partito stamattina senza problemi.
«Fieragricola rappresenta un punto di riferimento non solo nazionale, ma internazionale dal punto di vista delle politiche agricole. Qui si discute del ruolo strategico dell'agricoltura nella costruzione di un'Europa verde e della neutralità climatica, aspetti che sono al centro di una questione nevralgica. L'emergenza climatica è una questione urgente, geopolitica ancora prima che economica. Questo impone di cambiare i nostri modelli di sviluppo. Il Green Deal è un'occasione che non possiamo perdere. Gli agricoltori europei sono custodi degli ecosistemi e tutori della biodiversità, sono i primi presidi contro il dissesto idrogeologico. Per questo in chiave ambientale non possiamo chiedere sforzi all’agricoltura, né agli agricoltori di farsi carico di costi superiori. La sostenibilità dev'essere sociale ed economica, oltre che ambientale». Queste le parole pronunciate dal ministro Bellanova al convegno inaugurale di Fieragricola. Un convegno a cui hanno partecipato anche la ministra dell'agricoltura della Croazia Marija Vučković, che presiede il Consiglio dei ministri agricoli dell'Ue nel primo semestre 2020, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, il sindaco di Verona Federico Sboarina, il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il presidente della Nona Commissione del Senato Gianpaolo Villardi. Ed in collegamento da Bruxelles, è intervenuto anche l'europarlamentare Paolo De Castro, primo vicepresidente della commissione agricoltura e sviluppo rurale e relatore per il Parlamento Europeo della proposta di riforma della Pac post 2020.
«Sostenibilità, sicurezza alimentare, redditività, economia circolare sono parole chiave su cui oggi deve confrontarsi l’agricoltura, chiamata ad aumentare la produzione di cibo e al contempo operare in modo sempre più etico - ha dichiarato Danese - Veronafiere con Fieragricola vuole dare il proprio contributo, promuovendo come fa dal 1898 l’innovazione in un settore fondamentale dal punto di vista sociale, economico ed ambientale».

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(Teresa Bellanova - Foto Ennevi)

E l'edizione di quest'anno di Fieragricola è incentrata sull'Africa, a cui è stato dedicato un focus proprio in questa giornata inaugurale. I dati forniti dall'Osservatorio Fieragricola-Nomisma indicano che l'Africa è un continente in ritardo strutturale anche in campo agricolo, con problemi organizzativi e tecnologici. Ne deriva una crisi di sistema della filiera che si evidenzia nella produzione di un'economia che sebbene rappresenti il 24% della superficie agricola utilizzabile mondiale, in termini di valore si ferma al 6%. È il combinato disposto di un’area gigantesca e dalle forti contraddizioni, in cui le grandi potenzialità, frutto anche di una notevole ricchezza naturale, e le sconfinate aree rurali fanno a pugni con l’emergenza denutrizione e con un’agricoltura di pura sussistenza, mentre vola il deficit commerciale dell’agroalimentare e, paradossalmente, aumentano gli sprechi alimentari (al 15%) a causa di perdite lungo la filiera produttiva e distributiva. Un Continente, infine, che rappresenta comunque il futuro in termini demografici, ambientali e commerciali.

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(Gli avicoltori premiati)

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Infine, sempre oggi a Fieragricola, sono stati assegnati i premi ai migliori avicoltori dell'anno. Tra i premiati, anche due imprenditori veneti, Luciano Carli dell'omonima azienda agricola vicentina ed Hicham El Aidi dell'azienda rodigina Po4. Il primo ha vinto il premio per la categoria «Benessere Animale» e il secondo nella categoria «Avicoli Speciali».

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