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Ferroli, i licenziamenti restano. Fallita anche la mediazione del ministero

L'azienda non apre a nessuna concessione ai lavoratori. I circa 400 esuberi, di cui 300 a San Bonifacio, rimangono e ora i sindacati dovranno discutere degli ammortizzatori sociali

Questo pomeriggio, 25 luglio, i sindacati riferiscono ai lavoratori della Ferroli in sciopero l'esito dell'incontro che si è tenuto ieri a Roma al ministero dello sviluppo economico. Un esito negativo, come si può leggere sulle pagine dell'Arena che ha contattato Giovanni Acco e Luca Mori, i due rappresentanti di Fiom Cgil e Fim Cisl che hanno partecipato al vertice.

L'incontro doveva servire per ricucire la distanza tra i rappresentanti dei lavoratori e la dirigenza dell'azienda, che per rilanciarsi aveva annunciato licenziamenti per circa 400 dipendenti, 300 dei quali concentrati nello stabilimento di San Bonifacio. Decisione che aveva portato alla protesta dei lavoratori. Una linea da cui la Ferroli non intende discostarsi, ribadendolo anche ieri a Roma.

E visto che non ci sono aperture da parte dell'azienda, non sono stati messi in calendario nuovi incontri. La protesta dei lavoratori però non si fermerà e i sindacati torneranno presto a Roma, ma in un altro ministero, quello del lavoro, per gli ammortizzatori sociali di coloro che si troveranno a perdere il posto di lavoro.

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