Martedì, 19 Ottobre 2021
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Il sindaco di Dolcè Adamoli replica alla Fassa Bortolo: "Nessun blocco burocratico"

Il primo cittadino risponde alle accuse di Paolo Fassa, presidente della Fassa Bortolo che a Dolcè sarebbe pronta a investire 42 milioni di euro: "Nessuna autorizzazione negata, - afferma il sindaco - nessun rimpallo di firme, nessuna mancata decisione da parte nostra"

«Ho letto con estremo stupore e, lasciatemi aggiungere, con grande amarezza, mia e dei funzionari degli uffici comunali - afferma il sindaco di Dolcè Massimiliano Adamoli  - l’articolo e le dichiarazioni del signore Paolo Fassa, rese giorni fa in contemporanea a diverse testate giornalistiche locali. Tali dichiarazioni sono basate sui comodi cliché di una pubblica amministrazione al solito burocrate e incapace di prendere una decisione, quasi a voler scuotere e spingere il piccolo e pervicace Comune di Dolcè, inspiegabilmente inerte, ad apporre una semplice firma».

Oggetto dell’intervento del sindaco è il futuro investimento nel sito produttivo di Ceraino da parte della Fassa Bortolo. Stupore e amarezza espressi dal primo cittadino anche in considerazione dei passati trascorsi tra l’impresa e il Comune che, si legge nella replica affidata a una nota ufficiale dell'Amministrazione, «hanno visto quest’ultimo sempre attento e tempestivo nelle decisioni da prendere, andando da sempre incontro alle esigenze produttive di Vilca come di tutti i soggetti imprenditoriali presenti sul territorio».

«A questo punto, però, per usare un eufemismo, giova precisare i fatti come descritti nel precedente articolo, che altrimenti non troverebbero una spiegazione logica - prosegue il primo cittadino che entra nel merito della protesta sollevata dall'azienda - Innanzitutto, nella vicenda Vilca, da tempo, è stata presa una decisione in consiglio comunale - spiega Adamoli - sfociata in un accordo tra le parti, che prevede una serie di adempimenti a carico di ciascuno dei due soggetti firmatari. Ebbene - evidenzia il sindaco di Dolcè - il Comune, da parte sua, ha tenuto fede agli impegni a suo tempo presi, ma per la completa realizzazione dei contenuti del citato accordo, resta da perfezionare la cessione di un’area».

Per tale cessione, spiegano dagli uffici comunali di Dolcè, «occorre un passaggio formale, ma non per questo burocratico, da parte della Provincia di Verona, che nel citato articolo si omette evidentemente di menzionare, e dall’altro un ulteriore passaggio formale e sostanziale da parte dell’impresa presieduta dal signor Paolo Fassa, derivante dall’acquisizione della precedente società in concordato preventivo, che ad oggi non è ancora intervenuto».

Il sindaco di Dolcè Massimiliano Adamoli dunque precisa non vi è «alcun blocco negli uffici comunali, nessuna autorizzazione negata, nessun rimpallo di firme, nessuna mancata decisione da parte del Comune. Piuttosto, - prosegue Adamoli - una serie di passaggi formali in capo e ad onere rispettivamente di impresa e Provincia, che lasciano il Comune in trepida attesa di concludere quanto stabilito nell’accordo sottoscritto. Dopo questa doverosa precisazione dei fatti, esprimo comunque la mia positiva convinzione oltre che l’auspicio nel fatto che presto Vilca, magari positivamente stimolato da questa precisazione, possa compiere quegli atti e quelle attività utili e necessarie alla completa realizzazione dell’accordo, nell’interesse e nel rispetto dell’impresa ma anche, se permettete, - conclude il sindaco - nell’interesse e nel rispetto del Comune e dei suoi cittadini».

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