rotate-mobile
Martedì, 18 Gennaio 2022
Economia Veronetta / Via Cantarane

Università di Verona propone un'etichetta "smart" per i vini di alta qualità

Un progetto di ricerca innovativo, finanziato dalla Regione Veneto, prodotto in sinergia tra i dipartimenti di economia aziendale e di informatica e dalla cooperativa Vignaioli Veneti

«Etichetta intelligente per i vini lgt veneti di alta qualità», è il titolo del progetto di ricerca innovativo, finanziato dalla Regione Veneto, che sarà realizzato nell'ambito del programma di Sviluppo rurale 2014-2020. La ricerca è prodotta in sinergia tra i dipartimenti di economia aziendale e di informatica dell'università di Verona e Vignaioli Veneti, la cooperativa di produttori di vini veneti di alta qualità.
Il progetto è stato presentato al polo Santa Marta da Diego Begalli, docente di economia ed estimo rurale, Roberto Giacobazzi, docente di informatica, e Michele Montresor.

presentazione-etichetta-intelligente-vini-universita-verona-2

Dopo l'incontro tra scienziati e vitivinicoli, è emersa chiara la necessità di identificare uno strumento a garanzia del rapporto di fiducia tra azienda e cliente a tutela dei vini lgt veneti di alta qualità. Da qui l'idea di associare, in modo univoco, il codice QR e l'etichetta della bottiglia di vino. Obiettivo della ricerca è infatti dare accesso, in questo modo, a un sistema informativo su cui veicolare il brand aziendale, per migliorare la visibilità dei vini, riducendo in questo modo il gap di posizionamento di mercato rispetto ai Doc.
Oltre a questo, il codice QR fornisce informazioni per il consumatore finale sulla qualità intrinseca del vino, sull'identità territoriale e i metodi di produzione, proteggendolo nel contempo dal rischio di contraffazione. Con l'uso dell'etichetta intelligente, infatti, produttore e consumatore risulterebbero più tutelati verso chi commette frodi commercializzando il falso Made in Italy.
Altro aspetto fondamentale riguarda la tracciabilità. Essa infatti permetterà di avere informazioni sugli input e sui prodotti, nonché sui progressi di produzione. Si adotteranno anche sistemi per definire una geolocalizzazione delle produzioni sempre attraverso informazioni in etichetta. Inoltre, sarà possibile per il consumatore venire a conoscenza di informazioni sui protocolli adottati dalle aziende in merito alla sostenibilità ambientale del processo produttivo, esigenza sempre più sentita dai consumatori.

«Dovremmo abituarci tutti, come consumatori diretti - ha commentato Giacobazzi - a familiarizzare con termini quali "smart label", che non sarà altro che una piattaforma di informazioni a cui accedere mediante pc, smartphone, tablet e simili. Le aziende che intenderanno perseguire questa strada riusciranno a incrementare la fiducia del consumatore nei loro confronti, raggiungendo l'obiettivo ambizioso di fidelizzare la clientela attraverso la loro profilazione».

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Università di Verona propone un'etichetta "smart" per i vini di alta qualità

VeronaSera è in caricamento