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Occupazione, nel 2017 creati oltre ottomila posti di lavoro nel veronese

La differenza tra le assunzioni e la cessazione dei contratti di lavoro è stata positiva l'anno scorso ed è la più alta tra tutte le province del Veneto

È stata pubblicata la Bussola del mercato del lavoro veneto relativa al quarto trimestre del 2017. Il documento contiene i dati sull'occupazione regionale ed prendendo in considerazione l'ultimo trimestre dell'anno scorso tira anche le somme dell'andamento occupazionale del 2017.

I dati regionali sono suddivisi anche per le diverse province venete e si scopre così che nell'anno appena passato è stata la provincia di Verona quella in cui si è creato il maggior numero di posti di lavoro. In tutti i territori del Veneto la differenza tra le assuzioni e la fine dei rapporti di lavoro sono stati positivi, ma il dato più positivo è quello veronesi dove nel 2017 sono stati circa 8.600 gli occupati in più. Le assunzioni infatti sono state circa 193mila e le cessazioni 185mila. Una differenza che è rimasta positiva, nonostante l'aumento delle cessazioni dei rapporti di lavoro avvenute nell'ultimo trimestre dell'anno, i cui dati sono contenuti sempre nella Bussola del mercato del lavoro veneto.

Un mercato del lavoro, però, sempre meno stabile. Sono infatti diminuiti i contratti a tempo indeterminato a livello regionale, mentre sono aumentati i contratti a termine e i contratti di apprendistato e i tirocini. L'abolizione dei voucher ha anche scatenato una corsa ai contratti di lavoro di tipo intermittente.

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