Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Rapporto con i territori e sostenibilità, la ricetta vincente di Aspiag contro la pandemia: chiuso in crescita il 2020

Utile netto a 38 milioni di euro per la concessionaria del marchio Despar per il Triveneto e l’Emilia-Romagna. Per il triennio 2021-2023 previsti più di 390 milioni di euro di investimenti. L'amministratore delegato Francesco Montalvo: «Nuovo casello autostradale a Monselice entro quest'anno»

L'amministratore delegato di Aspiag Service, Francesco Montalvo

Un 2020 segnato dalla pandemia che ha messo a dura prova il sistema Italia e dal quale il gruppo Aspiag Service, concessionaria del marchio Despar in Triveneto ed Emilia-Romagna, esce con ottimi risultati. I dati dell'esercizio 2020, presentati oggi, sono infatti tutti con segno positivo: fatturato al pubblico 2,434 miliardi di euro (+4,7%), utile netto a doppia cifra che raggiunge un +19,5% pari a 38 milioni di euro, investimenti per 96 milioni di euro con l’apertura di 19 nuovi punti vendita e aumento delle assunzioni con +281 collaboratori (oggi sono 8517 in totale) rispetto al 2019. Risultati che hanno fatto incrementare la quota di mercato di Aspiag dell’11,45%. Nelle quattro regioni di competenza la rete capillare Despar ha raggiunto i 570 esercizi commerciali complessivi.

Aspiag in Veneto

Per quanto riguarda il solo Veneto, dove il fatturato al pubblico nel 2020 ha totalizzato 896 milioni di euro, sia per gli esercizi diretti che affiliati, sono state ben 8 le nuove aperture (5 punti vendita diretti e 3 affiliati) nelle provincie di Padova, Venezia, Verona, Treviso e Vicenza (a Lonigo), che hanno portato il numero totale di collaboratori a 3.759. Ingenti anche gli investimenti diretti sul territorio che ammontano 49,5 milioni di euro. Si aggiunge a questi l’investimento di 180 milioni di euro per il polo logistico di Agrologic di Monselice. Una rilevanza particolare l’ha avuta la valorizzazione dei prodotti locali e delle filiere corte in collaborazione con il brand regionale “The Land of Venice”.

E proprio a Monselice, entro fine anno «inizieremo a realizzare il nuovo casello autostradale di Monselice in accordo con il ministero. Stiamo aspettando le autorizzazioni», ha sottolineato l'amministratore delegato di Aspiag Service Francesco Montalvo, che ha aggiunto: «Durante la pandemia i punti vendita più piccoli sono stati quelli che hanno avuto maggiore affluenza, le grandissimi superfici non sono cosi attrattive come un tempo. I nostri punti vendita, 9 su 10, hanno superfici fino a 1000 metri quadrati, sono negozi vicino al territorio e noi cerchiamo di stare vicino ai produttori ma non solo per dare l’eccellenza alimentare ma anche per sostenere i produttori».

La filosofia di Aspiag è di garantire sempre il posto di lavoro nel caso di acquisizioni, come nel caso dei punti di Lonigo a Vicenza e a Mestre, che erano in sfera Auchan. «Siamo orgogliosi di aver aumentato questi due negozi, garantendo il posto di lavoro a tutte le persone, vogliamo dare il nostro contributo ogni volta che è possibile farlo. In tutti questi anni dove abbiamo avuto la possibilità di acquisire abbiamo sempre garantito il posto di lavoro anche quando i numeri ci indicavano altro, non abbiamo mai lasciato a casa nessuno», ha concluso Montalvo.

«I risultati del 2020 – è il commento del Presidente di Aspiag Service Harald Antley - confermano la solidità, l’efficienza e la capacità di adattamento della nostra azienda e la resilienza dei nostri collaboratori. La pandemia ha portato con sé nuove abitudini di vita e nuovi compromessi, molti dei quali continueranno ad accompagnarci anche nei prossimi anni. Noi vogliamo guardare con fiducia al futuro: per questo ci concentreremo sui progetti di sviluppo della rete commerciale, continuando a rafforzare la nostra presenza a Nord Est. Abbiamo in programma un importante piano di investimenti triennale da oltre 390 milioni di euro con l’obiettivo di creare una rete di punti vendita sempre capillare e innovativa. Solo per il 2021 prevediamo infatti di aprire 20 nuovi negozi e di ristrutturarne 14 tra diretti e affiliati».

I risultati di Aspiag Service nel dettaglio

Nell’ultimo esercizio le vendite a valore sono cresciute del 5,3%, un dato che supera di un punto percentuale la media italiana che si attesta al +4,3%. I cambiamenti nelle abitudini d’acquisto a seguito della pandemia hanno fatto segnare una spesa media in forte crescita, con un aumento dello scontrino medio di circa 7,81 euro. L’incremento delle vendite è dettato dalla crescita dei prodotti a marchio che con le 6.173 referenze a scaffale hanno infatti rappresentato per Aspiag Service il 25,6% dell’intero fatturato (+6,6% rispetto al 2019). Si tratta di un risultato raggiunto grazie a una nuova e più completa strategia di offerta, maggiormente in linea con i nuovi trend di mercato. Gli effetti della pandemia da Covid-19 hanno portato Aspiag Service a riorganizzare i processi di vendita, adeguandoli alle restrizioni. In questo senso l’azienda ha accelerato il processo legato alla multicanalità delle vendite, garantendo i prodotti e i servizi anche tramite la spesa a casa: nel 2020 il canale e-commerce ha totalizzato vendite per 2,7 milioni di euro nel periodo aprile – dicembre, realizzato nei 34 punti vendita coinvolti nell’iniziativa, che hanno consegnato una media di 10.000 spese al mese.

Alla rete logistica, che conta 9 piattaforme di cui 4 Direzioni Regionali (Mestrino, Bolzano, Udine e Castel San Pietro Terme) si è aggiunto il nuovo polo Agrologic. Si tratta di un’area di 47 mila metri quadri coperti a Monselice (in prov. di Padova) per lo stoccaggio, la conservazione e la distribuzione dei prodotti freschi e freschissimi. E’ stato inoltre avviato il nuovo centro produttivo dedicato alla lavorazione della carne e dei salumi – la cui inaugurazione è prevista in autunno 2021- che rappresenta un’avanguardia tecnologica e ambientale fra i centri di lavorazione, confezionamento, deposito e smistamento di generi alimentari del Nord Italia.

I collaboratori

L’incremento delle attività ha comportato anche una crescita dell’occupazione; oggi Aspiag Service può contare su 8.517 collaboratori (+281 rispetto al 2019), così distribuiti sui quattro territori di presenza: 991 in Emilia-Romagna, 1.967 in Friuli Venezia Giulia, 1.800 in Trentino Alto Adige e 3.759 in Veneto. Una grande famiglia in rosa, visto che il 65% dei collaboratori è donna e una famiglia che vuole dare certezze, con il 91% dei contratti a tempo indeterminato e un bassissimo livello di turnover (sotto il 3%). Nel corso del 2020 l’azienda ha destinato 8,6 milioni di euro all’acquisto di materiali e presidi sanitari per garantire la sicurezza - nelle sedi e nei punti vendita - e contrastare la diffusione del COVID-19. Di questi, 6 milioni di euro sono stati impiegati per le operazioni di sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione mentre 2,6 milioni di euro sono stati destinati a premi di produzione per l’impegno dimostrato dai collaboratori nel servizio offerto alle comunità.

Sostenibilità e rapporto con i territori 

Sul fronte del sostegno al territorio e alle comunità locali l’azienda ha destinato quasi 1,6 milioni di euro nel 2020 a supporto di iniziative come raccolte fondi, donazioni e sponsorizzazioni sportive e culturali. Un’attività specifica di charity riguarda le donazioni di cibo a sostegno delle fasce più deboli della popolazione, con l’ulteriore obiettivo di abbattere lo spreco alimentare. Nel 2020, in collaborazione con Banco Alimentare, Last Minute Market e oltre 200 associazioni, sono stati donati 2,3 milioni di pasti destinati ai più bisognosi, per un valore complessivo di 5,7 milioni di euro. Le filiere corte, con il marchio “Sapori del Territorio”, raccolgono oltre 3.000 referenze a scaffale provenienti da oltre 400 produttori locali. Infine, Aspiag è fautore di un programma di educazione e formazione rivolto ai clienti: con progetti come “Le Buone Abitudini” l’azienda offre alle scuole primarie strumenti e metodi al fine di diffondere le conoscenze di una sana alimentazione e ha raggiunto 12.000 studenti in 84 istituti scolastici. Rilevante è l’impegno anche sul fronte dei corsi di degustazione (20 corsi e quasi 1000 partecipanti), con cui l’azienda promuove l’educazione alla conoscenza di prodotti enogastronomici tipici dei territori in cui opera. Particolare attenzione è rivolta anche ai corsi di formazione digitale, tema sempre più sentito anche a causa dei cambiamenti portati dalla pandemia da Covid-19. Infine l’APP Despar Tribù conta oggi quasi 328 mila utenti attivi.

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