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Aeroporto Catullo, rischio governance. Due fondi stranieri puntano a Save

Il gestore che detiene il 40% degli aeroporti di Verona e Brescia sarà oggetto di un'offerta di acquisto. Il deputato PD Vincenzo D'Arienzo interviene e chiama in causa il governo e il ministro Delrio

"Il gestore aeroportuale Save, che controlla con il 40% gli aeroporti di Verona e Brescia, sarà oggetto di un'offerta pubblica di acquisto da parte di due fondi infrastrutturali stranieri che compreranno una quota maggioritaria della società. Scelta industriale? No, scelta obbligata per risolvere i problemi economici dei due soci di Save". 

Commento velenoso del deputato veronese del PD Vincenzo D'Arienzo alla notizia che, durante la prossima estate, Save potrebbe essere comprata da due fondi, uno francese e uno tedesco, mantenendo però Enrico Marchi alla guida della società. D'Arienzo s'interroga sulle ripercussioni che questo cambiamento avrà sul territorio veronese. "Prima il Catullo era controllato da Comune, Provincia e Camera di Commercio; adesso da Save e domani da Save insieme a da due fondi stranieri, questi con quote importanti di proprietà - spiega il deputato PD - Devo ricordare che i soci veronesi sono stati costretti a vendere le proprie quote dell'aeroporto perché l'avevano quasi condotto al fallimento. In pratica, non avevano altra scelta e questo ha inciso sulle possibili soluzioni diverse da Save. A Verona ci siamo sempre detti che lo sbocco naturale è l'asse del Brennero, ma hanno venduto l'aeroporto ad una società che ha l'obiettivo di rafforzare l'asse aeroportuale del nord est. In soldoni, è stato fatto il contrario di quanto detto".

"Mi pare che siamo nelle medesime condizioni - continua D'Arienzo - Due soci si dividono e per liquidarsi tra loro cedono le quote di Save a due fondi stranieri. Sono rimasto stupito che l'imprenditoria veneta non abbia ancora colto l'occasione, a partire dal fondo Atlanta già proprietario del 20% di Save. Se va in porto l'operazione, è chiaro a tutti che le decisioni industriali non saranno più governate da Verona. La questione della governance è importante". Perciò Vincenzo D'Arienzo ha chiesto al governo di intervenire ed al ministro Delrio di capire se le condizioni di governance siano rispettose dei soci italiani e se gli investimenti promessi sul Catullo e sull'aeroporto di Montichiari saranno comunque garantiti.

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