Sabato, 16 Ottobre 2021
Economia

Veneto in crisi: 2012 di recessione, si salva solo il turismo

Ancora affanno per l'economia veneta. Questo è quanto emerso dal rapporto annuale di Unioncamere Veneto alla presenza del presidente regionale Alessandro Bianchi

Ancora affanno per l'economia veneta. Questo è quanto emerso dal rapporto annuale di Unioncamere Veneto alla presenza del presidente regionale Alessandro Bianchi.

Se nel 2011 il Pil del Veneto è cresciuto dello 0,6%, il 2012 lo vedrà scivolare dell'1,5%. E la Regione entrerà tecnicamente in stato di recessione. Il dato, hanno spiegato i ricercatori, è da porre in relazione essenzialmente con una "forte flessione degli investimenti delle imprese (- 3,8%) e con una decisa contrazione dei consumi delle famiglie (- 2,4%), sulla quale pesa la previsione di un'ulteriore aumento dei prezzi al consumo".

Allo stesso tempo, nel corso dei prossimi sei mesi, si dovrebbero osservare ulteriori riflessi in campo occupazionale, con una caduta delle unità del lavoro dell'1,2% e un tasso di disoccupazione che dovrebbe assestarsi al 6%.

Nel primo trimestre del 2012 si è osservato un calo dello 0,6% nella dinamica delle imprese venete, rispetto allo stesso periodo del 2011, quindi doppio rispetto al -0,3% dell'ultimo trimestre dell'anno scorso. Le esportazioni invece, pur mantenendo un andamento crescente, con il +2,1% rilevato a fine marzo, sono ben lontane dal +17,7% di appena dodici mesi fa.

Unica nota positiva è quella legata al turismo. A fine 2011 arrivi e presenze erano cresciutI su base annua rispettivamente dell'8,1 per cento e 4,2%, mentre il primo trimestre 2012 ha visto incrementi, rispetto a dodici mesi prima, del 3% e 0,7%.
 

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