Economia

La crisi morde famiglie e imprese: anche in inverno crollano i consumi energetici

Il freddo spaventa i cittadini scaligeri meno della bolletta di Agsm: secondo i rilievi dell'azienda veronese, infatti, questo inverno sono in molti ad aver abbassato il termostato per non incidere troppo sul fatturato energetico, anche nel commerciale

La crisi economica si fa sentire, anche in questo 2013 lo spauracchio di tasse e riscossioni non accenna infatti a lasciare gli italiani. E così, anche a Verona, in molti fanno di tutto pur di risparmiare, compreso abbassare i termosifoni, un'abitudine che ormai riguarda tanto le case quanto le aziende.

AL RISPARMIO - “Dopo le contrazioni di consumo dei prodotti alimentari, dell'energia nell'industria e dei carburanti, la crisi colpisce anche i consumi energetici delle famiglie – afferma Floriano Ceschi, direttore di Agsm Energia - a Verona, infatti, nel corso del 2012 si è confermato e accentuato un fenomeno molto particolare, cominciato dodici mesi prima: un'inversione di tendenza con decrescita dei consumi delle famiglie. Eravamo abituati da decenni, eccezion fatta per l'anno 2009, che ha coinciso con l'inizio della crisi, a vedere incrementi costanti del fabbisogno energetico delle famiglie veronesi, grazie allo sviluppo immobiliare e per incremento del consumo dovuto al numero degli elettrodomestici utilizzati nelle nostre case. Emblematico, in questo senso, l'incremento di consumi di energia elettrica in seguito alla progressiva diffusione dei condizionatori domestici. L'anno scorso, invece, l'energia elettrica immessa nelle reti di Verona dai diversi operatori presenti sul mercato della libera vendita e destinata alle famiglie, ha registrato un decremento dell'1,5% rispetto al 2011. Anche il consumo di gas ha registrato una riduzione, ancora più marcata: il 3,5%. Il fenomeno è tanto eclatante in quanto va a colpire consumi difficilmente comprimibili, come l'utilizzo di elettrodomestici o l'illuminazione degli ambienti: segno tangibile che le famiglie veronesi hanno messo in campo azioni di risparmio per far fronte alla minore disponibilità economica”.

A CASA E AL LAVORO - Ma le novità non riguardano solo il settore privato: “Per quanto riguarda i consumi elettrici destinati alle attività artigianali e industriali - continua il direttore - nel 2012 si è registrata una riduzione di oltre il 6%, a testimoniare lo stato di sofferenza delle attività economiche anche nel nostro territorio. Complessivamente, i consumi di energia elettrica delle imprese e delle famiglie sono diminuiti nel corso del 2012 del 3,4%. In linea con questo trend i dati relativi al consumo di gas: meno 3,4% per le famiglie e meno 2,5% per gli altri usi”. Come a Verona, comunque, anche il resto della Penisola. I dati su scala nazionale, infatti, non differiscono da quelli registrati nel capoluogo scaligero: “In Italia lo scorso anno i consumi elettrici sono diminuiti del 2,8%, ma considerando che era un anno bisestile, la contrazione reale è stata del 3,1%. È la prima volta, dopo la crisi del 2009, che si registra uno stop nei consumi. Basti dire che siamo tornati al livelli del 2004 per quanto concerne i consumi di energia elettrica; addirittura a quelli di 10 anni fa per il gas”. Insomma, anche se la primavera è in ritardo tutto quello che possiamo fare è continuare ad aspettarla, perché di alzare il termostato proprio non se ne parla.

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