La produzione industriale veronese continua a crescere da quasi tre anni

Anche nel primo trimestre del 2016 si è visto un segno più (1,39%). Una variazione positiva che ormai riguarda il 50% delle imprese del territorio secondo Confindustria

Il primo trimestre 2016 si è aperto con l’undicesimo risultato positivo per la produzione industriale veronese che segna +1,39%, in netto miglioramento rispetto alle previsioni di fine anno (+0,55%). Aumentano anche gli imprenditori che registrano una variazione positiva della produzione, dal 45% al 50%.

Positive ma all’insegna della prudenza le previsioni per il trimestre successivo, con le imprese veronesi che si aspettano un incremento della produzione un po’ al di sotto dell’uno per cento (0,78%) e il 67% degli intervistati da Confindustria Verona che prevede stazionarietà. L’utilizzo della capacità produttiva continua a rimanere normale o soddisfacente per l’80% degli intervistati.

Decisa crescita dell’export, in particolare quello verso i paesi fuori dall'Unione Europea che segna un +4,68%; +3,41% quello verso i paesi europei. La domanda interna continua su buoni risultati arrivando a sfiorare un incremento di due punti percentuali (+1,92%). Il comparto dei servizi conferma una situazione di crescita stabile.

Il commento del vice presidente per il Centro studi di Confindustria Alessandro Fedrigoni è stato: "L’economia veronese continua la scalata. Oltre al costante incremento della produzione che dura da quasi tre anni mi piace sottolineare come le performance positive si stiano diffondendo ad un numero maggiore di imprese e abbia raggiunto ormai la metà delle aziende. Questo fa diminuire il dato aggregato assoluto ma fa crescere la quota di imprese che stanno bene. Più imprese che riprendono significano anche più persone coinvolte dai benefici della crescita. Con ritmi più lenti rispetto alla produzione, continua anche la risalita dell’occupazione positiva da sette trimestri e che nell’ultimo periodo sfiora l’uno per cento. Gli imprenditori confermano una generale prudenza, tuttavia la ripresa decisa del nostro export non può che farci ben sperare anche per il prossimo trimestre".

"I mutamenti di scenario a cui ci siamo abituati non permettono di lasciarsi andare all’ottimismo - ha concluso Fedrigoni - Abbiamo imparato a rimanere vigili per cogliere i repentini cambi del vento e trovare il prima possibile l’assetto perfetto. Proprio in quest’ottica le imprese stanno mostrando un interesse crescente per Industria 4.0. L’integrazione delle produzioni con le tecnologie digitali infatti potrebbe permettere un’evoluzione delle nostre imprese. In particolare nell’ultima rilevazione, gli imprenditori segnalano di aver avviato o di essere interessati ad iniziare processi collegati a cloud computing, manutenzione a distanza, e-commerce. In generale quello che emerge è la consapevolezza che solo il continuo e rapido adattamento alle sempre diverse condizioni è la chiave per poter continuare ad ottenere buoni risultati".

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