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Confesercenti stringe un patto con Budapest per l'enogastronomia

Un progetto che mira a proporre non solo le produzioni tipiche attraverso eventi e collaborazioni con le realtà commerciali locali, ma anche ad organizzare corsi di formazione ad hoc

Confesercenti Verona stringe un patto con la città di Budapest per esportare il meglio dell’enogastronomia Made in Italy. Questo il risultato degli incontri intercorsi tra la delegazione dell’associazione di categoria scaligera e gli esponenti della Camera di Commercio e dell’ambasciata italiana in Ungheria, avvenuti giovedì 8 e venerdì 9 novembre nella capitale magiara.

L'INIZIATIVA - Un progetto, quello proposto da Confesercenti Verona, che mira a proporre non solo le produzioni tipiche attraverso eventi e collaborazioni con le realtà commerciali locali, ma anche ad organizzare corsi di formazione ad hoc per i giovani ungheresi che intendono intraprendere la carriera di chef di cucina italiana: "Il nostro intento principale è di creare un forte rapporto tra la realtà locale veronese e la città di Budapest, ha commentato Fabrizio Tonini, direttore di Confesercenti che ha partecipato alla spedizione insieme a Paolo Bissoli, presidente provinciale Anva e Alessandro Torluccio, direttore giovani imprese –. In questo modo diamo la possibilità alle nostre aziende più piccole di ampliare il loro mercato anche all’estero, dando supporto logistico e burocratico, mentre dall’altra parte permettiamo agli imprenditori ungheresi di formarsi e di poter proporre sul loro territorio il meglio dell’enogastronomia veronese e nazionale".

I SOGGETTI COINVOLTI - Ad interagire con la delegazione scaligera, che includeva anche Giuseppe Conte e Giorgio Sabbatini dell’Associazione Pizzaioli Veronesi, sono stati Assunta Accili, ambasciatrice italiana in Ungheria, Enrico Barbieri, Direttore dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero, Maurizio Sauli, Presidente Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria e Gina Giannotti, direttore Istituto di Cultura Italiana in Ungheria e Alberto Tibaldi, delegato locale dell’Accademia Italiana di Cucina: "Fin da subito abbiamo riscontrato un notevole interesse da parte delle istituzioni locali ad interagire con il tessuto economico veronese – ha spiegato Torluccio –, in particolare sull’aspetto della qualità e della formazione. L’obiettivo finale sarà quello di creare annualmente una vetrina in loco delle nostre produzioni, stringendo legami con tutta quella catena Horeco molto fiorente a Budapest".       

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