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Confcommercio: "Si ritiri l'imposta di soggiorno"

Confcommercio: "Si ritiri l'imposta di soggiorno"

Confcommercio: "Si ritiri l'imposta di soggiorno"

Per gli albergatori "le imposte sulla prima casa potrebbero fare a meno della tassa sui turisti"

L’imposta sulla prima casa introdotta dal governo Monti garantirà sollievo alle casse dei Comuni, che potrebbero quindi fare a meno di tassare i turisti, cioè coloro che portano ricchezza sul territorio, attraverso l’imposta di soggiorno”.

Lo sostiene Confcommercio Verona ed in particolare la categoria degli albergatori ad essa aderente, che si chiedono se l’imposta di soggiorno sia ancora attuale alla luce del provvedimento del nuovo esecutivo con cui viene applicata l’imposizione sulla prima casa che tonificherà i bilanci di questi Enti territoriali, sebbene da una prima lettura del provvedimento, sembri che il gettito transiterà attraverso lo Stato.


“L'imposta di soggiorno così come è stata interpretata da alcune amministrazioni – puntualizza Confcommercio Verona - serviva per fare cassa e riportare, seppur parzialmente, un beneficio alle finanze comunali, asfittiche a causa della riduzione dei trasferimenti statali. Ora, alla luce della mutata situazione, Confcommercio chiede ai sindaci dei Comuni veronesi che avevano proposto e deliberato l’introduzione dell'imposta di soggiorno di rivedere le proprie posizioni”.

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