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Economia

Confcommercio ospita Miozzi, discusso il futuro

Nell'incontro si parlato anche dell'Autodromo e della valorizzazione turistica

Sviluppo della grande distribuzione nel territorio veronese, realizzazione dell’Autodromo tra Vigasio e Trevenzuolo e sue implicazioni legate alla creazione di nuove strutture commerciale, valorizzazione del turismo, deroghe per le aperture festive dei negozi, Piano territoriale provinciale: questi i temi portanti dell’incontro tra la Giunta di Confcommercio Verona e il neo presidente della Provincia Giovanni Miozzi che si è svolto questa mattina, nella sede dell’associazione di via Sommacampagna, alla presenza del leader provinciale e regionale di Confcommercio Fernando Morando, del vicepresidente Maurizio Danese, dei membri di giunta Paolo Arena, Paolo Tosi, Graziella Tabacchi Basevi, del presidente di “Fenacom 50 & Più” Marcellino Prati, del presidente del sindacato locali da ballo Paolo Artelio, del direttore generale Giorgio Sartori e del vice direttore Silvano Massalongo. Miozzi ha garantito la propria disponibilità ad avviare un confronto sui temi segnalati da Confcommercio, ritenuti essenziali per il futuro sviluppo del terziario di mercato nel veronese a partire dalla realizzazione dell’Autodromo di Trevenzuolo-Vigasio, “la cui attività - ha detto Morando - dovrà essere indirizzata su principi di sviluppo industriale, senza eccessiva proliferazione di strutture della grande distribuzione”. “L’autodromo sarà costruito, perché è oramai un diritto acquisito – ha rilevato Mozzi - ma è mia intenzione ascoltare le esigenze della categoria e metterle in relazione con la controparte affinché vi sia dialogo e concertazione”. Si è parlato poi di aperture domenicali e festive dei negozi, per le quali la Provincia ha il compito di istruire le pratiche per le deroghe; “Confcommercio - è stato detto - non è contraria ad una rivisitazione della legge regionale, purché non si arrivi alla liberalizzazione totale, che significherebbe confusione e danno per il consumatore”. Su questo aspetto, Confcommercio e Federmoda hanno avanzato in Regione la proposta di prevedere per i Comuni non turistici 12 aperture festive più le domeniche di dicembre. Altri punti affrontati, la pianificazione dei pubblici esercizi (la legge regionale 29 del 2007 ha svuotato la Provincia di ogni potere trasferendolo ai Comuni, ma l’organizzazione di categoria spera che l’amministrazione dei Palazzi Scaligeri possa tornare ad avere quel ruolo di “garanzia” e consulenza precedentemente attribuitole) e il turismo: settore, questo, in cui il ruolo dell’ente guidato da Mozzi è rilevante sia nella classificazione alberghiera ed extralberghiera che nella rilevazione statistica. Per questo Confcommercio ha chiesto e ottenuto – per settembre - un incontro per discutere di sinergie e corrette politiche di marketing, partendo dal presupposto che la crisi attuale richiede azioni coordinate e grande attenzione sui mercati. Ultimo aspetto toccato, la redazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale avviato dalla Giunta Mosele; uno strumento ritenuto essenziale per creare le condizioni per un armonico sviluppo del terziario di mercato, anche nell’ottica di pianificare il settore ricettivo. E anche in questo caso, Miozzi ha offerto la massima disponibilità per un confronto in Provincia nel quale Confcommercio potrà offrire pareri e suggerimenti.

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