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Confcommercio: "Filiera corta per la ristorazione"

Il presidente Paolo Arena: "Aiuteremo consumatori, commercianti e ristoratori"

Una filiera corta che dia soddisfazione ai produttori coinvolgendo nel contempo commercianti e ristoratori, per garantire qualità e risparmio al consumatore senza compromettere la sopravvivenza del dettaglio tradizionale: questo l’obiettivo che si sono dati i partecipanti all’incontro di questa mattina nella sede di Confcommercio Verona, dove il presidente dell’associazione Paolo Arena e il vicepresidente vicario Maurizio Danese hanno ospitato il presidente provinciale di Coldiretti Damiano Berzacola e la presidente del Consorzio Veronanatura Franca Castellani.

“Vogliamo creare un meccanismo in grado di valorizzare i prodotti tipici della nostra provincia chiamando in causa principalmente la ristorazione locale, anche perché, a fronte di una promozione che all’estero sottolinea il valore della nostra enogastronomia, spesso i turisti che vengono nel veronese poi faticano a trovare menù dedicati ”, ha detto Paolo Arena. “Quello cui pensiamo è un menù tipico nel quale sia evidenziata la tracciabilità dei prodotti, in modo da rendere agevole a tutti risalirne all’origine”.

Passando poi alla polemica sui mercatini a chilometro zero, Arena ha sottolineato che l’associazione è “critica sul fatto che si svolgano una volta alla settimana, perché in questo modo viene esercitata una concorrenza piena nei confronti degli operatori su aree pubbliche e delle attività tradizionali; solo che mentre questi ultimi debbono rispettare tutta una serie di normative igienico-sanitarie e obblighi fiscali, il “chilometro zero” ha un regime molto più favorevole”. Per ovviare, “una porzione dei banchi a chilometro zero – ha proseguito Arena – potrebbe essere riservata proprio agli ambulanti, che con la loro professionalità avrebbero l’opportunità di mettere in vendita prodotto tipico insieme alle altre referenze normalmente trattate. Si tratta ora di capire come arrivare a un approvvigionamento continuativo in rapporto alle quantità realmente disponibili”.  “I mercati di campagna amica non intendono sostituirsi al commercio al dettaglio, né sono un canale alternativo di distribuzione. Non facciamo concorrenza al dettaglio, tanto che il disciplinare di Veronatura, il nostro consorzio per la gestione dei mercati a chilometro zero, non consente la vendita di prodotti acquistati da altri”. I mercati di Veronatura, attivati da poco più di un anno sono una decina, distribuiti sul territorio, ed incontrano il crescente gradimento dei consumatori e delle amministrazioni locali. “Noi stessi non ci aspettavamo un successo di questo tipo, sono le amministrazioni che ci cercano forse anche perchè l'appuntamento con il mercato a chilometri zero è un modo di rivitalizzare piazze e quartieri, un vantaggio anche per i dettaglianti della zona".
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