Cimice asiatica e Drosophila suzukii: bando da 3 milioni per le reti anti insetto

È nuova misura del Programma di Sviluppo Rurale che entrerà in vigore nei prossimi mesi, attraverso la pubblicazione di un bando richiesto da Coldiretti Veneto

Cimice asiatica - Immagine di repertorio

In arrivo tre milioni di euro destinati all'installazione di reti di protezione anti insetto come cimice asiatica e Drosophila suzukii, che danneggiano le principali produzioni frutticole veronesi e venete, con danni nel 2019 nella sola provincia scaligera per oltre 150 milioni di euro. È questa una nuova misura del Programma di Sviluppo Rurale che entrerà in vigore nei prossimi mesi, attraverso la pubblicazione di un bando richiesto da Coldiretti Veneto. La misura prevede l'erogazione di un contributo pari all'80% del costo dell'impianto ammissibile per reti anti insetto destinato agli imprenditori agricoli professionali.

Le reti di protezione sono tra gli strumenti di lotta attiva e di prevenzione per contrastare la presenza della cimice asiatica e della Drosophila suzukii, il moscerino che colpisce la frutta a bacca rossa come ciliegie e piccoli frutti. Basti pensare che sono circa 1000 le domande degli agricoltori veneti – oltre il 70% riguardano agricoltori veronesi – per ottenere il contributo per i danni da cimice asiatica del 2019 sui fondi nazionali della legge finanziaria 2020.

«Questa nuova misura è dedicata alla protezione dei frutteti degli imprenditori agricoli professionali contro insetti privi di adeguati mezzi di controllo chimico o biologico e che stanno causando danni consistenti alla frutticoltura del territorio. È significativo che il provvedimento comprenda anche il ciliegio colpito fortemente da Drosophila suzukii», sottolinea Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona.

Giorgio Girardi, responsabile settore ortofrutta Coldiretti Verona aggiunge: «Se la pressione della cimice asiatica nei frutteti sembra essersi ridimensionata in questa stagione, non bisogna abbassare la guardia perché la cimice, che si sposta continuamente, tra qualche settimana migrerà dai seminativi ai frutteti. Pertanto, si potranno verificare danni su mele, pere e kiwi a partire dai primi di agosto».

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Sta dando risultati interessanti il progetto di Coldiretti Verona e Rovigo sul monitoraggio della cimice asiatica. Dopo l’esperienza del 2019, quest’anno la dislocazione delle trappole di monitoraggio si amplia in circa una trentina di comuni della provincia di Verona e tre comuni della provincia di Rovigo con un totale di 60 postazioni di monitoraggio in 8600 ettari di frutteti di pesche, kiwi, mele e pere.

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