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Cia: "Buona annata per le mele estive, brutta partenza per le Golden"

"La stagione che si è appena conclusa è stata meglio dell’anno scorso con quantità importanti vendute al mercato in casse da 60 a 70 centesimi al chilo", ha spiegato Andrea Lavagnoli, presidente della sezione scaligera della Confederazione italiana agricoltori

Buona annata per le mele estive, brutta partenza per le Golden e stagione insoddisfacente per le pere. Un bilancio in chiaroscuro che ancora una volta fotografa la situazione difficile dell’ortofrutta veronese, falcidiata dalla cimice asiatica e dalla concorrenza non solo straniera ma anche interna, con il Trentino Alto Adige che continua a dettare legge nel settore delle mele.

Le mele Gala estive fanno eccezione: “La stagione che si è appena conclusa è stata meglio dell’anno scorso – spiega Andrea Lavagnoli, presidente di Cia Verona -, con quantità importanti vendute al mercato in casse da 60 a 70 centesimi al chilo. Abbiamo pezzature buone che si avvantaggiano rispetto ai Paesi del Nord, dove, a causa della siccità, le mele sono piccole e di scarsa qualità. Per quanto riguarda le Golden, invece, il mercato sta soffrendo in questo momento un eccesso di surplus di prodotto. Oltre all’invasione di mele dalla Polonia, che ha prodotto il 45 % in più di frutta, anche se non di ottima qualità a causa della siccità, soffriamo la concorrenza interna dell’Alto Adige e questo fa sì che grosse quantità di prodotto rimangano per ora invendute”.

Infine il bilancio delle pere: “Quest’anno il Veronese ha sofferto molto il problema della cimice, che ha fatto grossi danni. Gli insetti hanno attaccato soprattutto la qualità Williams, succhiando il tessuto dei frutti in formazione e causando un effetto sughero con deformazione e nanizzazione. Vedremo se il prodotto verrà assorbito dall’industria di trasformazione, perché il sughero non è neppure adatto a fare la purea. Meglio l’Abate, che ha registrato perdite minori per la cimice e si è venduta da 45 a 55 centesimi il chilo nonostante quest’anno il prodotto si sia presentato con un colore molto pallido e una buccia molto liscia anziché quella rugginosa che lo contraddistingue”.

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