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Il "cashback" si ferma alla prima fase: dall'1 luglio i pagamenti con la carta non tornano più indietro

Il governo Draghi pare intenzionato ad interrompere qui l'iniziativa voluta dal precedente premier Giuseppe Conte

Differentemente da quanto spiegato nelle scorse ore, con la fine della prima fase dell'iniziativa "cashback" di Stato si avrà anche la conclusione, forse solo temporanea oppure definitiva non è dato saperlo, di questa operazione decisa precedentemete dal governo Conte 2. In sostanza, pur essendo già state programmate e finanziate una "seconda" e pure una "terza" fase dell'iniziativa, rispettivamente dall'1 luglio al 31 dicembre 2021 e poi dal gennaio 2022, a sorpresa nella serata di ieri è giunta dalle agenzie di stampa l'indiscrezione fuoriuscita dalla Cabina di regia, riunitasi a Palazzo Chigi, in base alla quale il "cashback" sarebbe oramai giunto al capolinea.

In breve, il governo Draghi dovrebbe effettuare i rimborsi ai pagamenti fino al 30 giugno per chi ha partecipato all'operazione "cashback", ma dall'1 luglio non vi sarà più alcuna seconda fase dell'iniziativa e, dunque, come riferito dall'Ansa, «l'operazione cashback si fermerà il 30 giugno con il pagamento delle somme accumulate con i pagamenti delle carte di debito e credito e con il "superpremio" da 1.500 euro ai maggiori utilizzatori». In questo senso, pertanto, dovrebbe poi essere cancellata, o per meglio dire probabilmente "sospesa", l'operazione prevista per il secondo semestre dell'anno. 

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