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Primo semestre positivo per la Fedrigoni spa. Le fiamme non fermano la produzione

L'azienda del settore cartario Fedrigoni segna un ottimo bilancio per il semestre appena concluso. L'incidenza dell'incendio ai due stabilimenti nel luglio scorso è stata limitata e la crescita economica è proseguita

Dopo l’incendio del 2 luglio e una conseguente messa in conto di 1,1 milioni, l’azienda del settore cartario Fedrigoni spa, nonostante le difficoltà, pare proseguire il suo cammino di crescita economica. I conti del primo semestre del 2015 sono, infatti, tutti positivi e nonostante i danni per circa 11-13 milioni di euro, causati dalle fiamme con la distruzione di ben due capannoni e dei macchinari, l’impatto effettivo sul bilancio aziendale è stato di molto contenuto.

Si registrano in questi sei mesi un aumento del fatturato pare all’8,9%, merito in particolare delle acquisizioni portate avanti in Brasile e negli Stati Uniti, e segno positivo anche per l’utile netto che si attesta a un +4%. Si ritrova grande soddisfazione nelle parole, riportate dall’Arena, che Alessandro Fedrigoni, il presidente del Gruppo cartario di Viale Piave pronuncia in merito: “Non abbiamo mai smesso di lavorare, ma ora lavoriamo ancora di più per tornare alla normalità, anche se stiamo ancora esaminando la situazione per fare un calcolo preciso. Contiamo di tornare alla produzione con uno dei due macchinari ai primi di settembre, mentre l'altro dovrebbe ripartire entro la fine di settembre. Intanto non ci siamo fermati. Quello che non abbiamo potuto produrre qui è stato prodotto negli altri stabilimenti del gruppo che in agosto continueranno a lavorare, per onorare gli ordini dei nostri clienti”.

Ecco allora spiegati dei numeri tanto positivi: utile netto in aumento di 31,1 milioni con dei ricavi complessivi che si aggirano intorno alla cifra di 482,1 milioni, facendo così registrare un sonoro + 8,9%. A tal proposito, l’amministratore delegato nel Gruppo, Claudio Alfonsi, in una nota che accompagna tutti i dati economici del primo semestre di quest’anno ha rilevato che “i risultati mostrano una dinamica di crescita costante che prosegue da diversi anni e testimoniano la validità delle scelte strategiche e di un posizionamento distintivo in segmenti ad alto valore aggiunto e alta redditività, nonostante l'andamento molto sfavorevole dei costi della cellulosa”.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica del fatturato, da sottolineare come un significativo 64% dei ricavi totali provenga dall’estero, con un discreto aumento delle vendite (+21,6%) nelle regioni extra-europee, mentre in Italia si registra un pur sempre rispettabile +11,3%. In questo senso Claudio Alfonsi, sempre nella nota d’accompagnamento dei dati, non ha potuto che rimarcare la solidità della Fedrigoni spa: “Siamo molto soddisfatti di questo primo semestre in cui il gruppo ha consolidato ulteriormente la presenza internazionale grazie alle recenti acquisizioni realizzate negli Stati Uniti e in Brasile, proseguendo nella direzione strategica comunicata ai mercati lo scorso anno”.

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