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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Cantina di Soave, fatturato in attivo e successo all'estero

Apporvato all'unanimit il bilancio 2010/2011. Il dg Bruno Trentini: "Crescita la parola d'ordine"

Cantina di Soave chiude il bilancio 2010/2011 con un deciso segno più. A comunicarlo questa mattina, sono stati il presidente di Cantina di Soave, Attilio Carlesso, e il direttore generale Bruno Trentini, nel corso della conferenza stampa di fine anno che ha avuto luogo a Verona. Unanime nel corso dell’ultima assemblea l’approvazione del bilancio d’esercizio 2010/2011 che quest’anno evidenzia un fatturato consolidato di 89 milioni di euro, con una crescita del 10% rispetto al fatturato dello scorso anno, percentuale che in termini di valore è pari a oltre 8 milioni di euro.

Cantina di Soave – 2mila 200 soci produttori, 6mila ettari di proprietà, 1milione 100mila quintali di uva prodotta, 27 linee di pigiatura, 4 linee di imbottigliamento, 12 appassitoi – ha raggiunto quest’anno, in tema di remunerazione delle uve, la cifra record di 43milioni 500mila euro (+16% rispetto allo scorso anno) con risultati particolarmente apprezzabili che si spalmano un po’ su tutte le tipologie. Cresce di conseguenza la remuneratività media per ettaro di Cantina di Soave che dai 7mila euro per ettaro passa quest’anno agli 8mila euro a ettaro.

In tema di capitalizzazione aziendale il patrimonio netto raggiunge quest’anno la cifra di 48milioni 72mila euro, con un cash flow di 5milioni 790mila euro e un utile di esercizio di 960mila 926 euro. Quest’ultimo risulta un dato particolarmente positivo se lo si rapporta ai 4 milioni di euro impiegati per la ristrutturazione degli impianti e degli stabilimenti di proprietà della cantina, oltre alla riparazione dei danni causati dall’alluvione dello scorso anno.

Sul totale del fatturato consolidato l’imbottigliato incide per il 55% con un incremento pari al 3% rispetto all’esercizio precedente, grazie alla buona tenuta dei prezzi, nonostante la complessa situazione di mercato. Si conferma il trend positivo per il fatturato dei vini a marchio azienda che cresce di un ulteriore 6% rispetto all’importante incremento dello scorso anno.

Il giro d’affari legato al mercato domestico incide per il 56% sul totale del fatturato, a fronte di un buon 44% derivante dai mercati esteri. La Germania si conferma il primo mercato di riferimento con 11,9 milioni di euro di fatturato per l’imbottigliato, seguita dalla Gran Bretagna con 10,2 milioni di euro di fatturato. Si consolidano quest’anno le posizioni acquisite in Austria (+6,2%) e Svizzera (+10%), mentre continua la crescita nei Paesi Scandinavi, piazze strategiche dove Cantina di Soave vende Soave, Valpolicella, Ripasso, Amarone.

Nel bilancio 2010/2011 di Cantina di Soave – l’azienda controlla oggi il 48% della produzione totale di Soave Doc, il 43% della produzione totale di Soave Classico, il 49% della produzione di Valpolicella Doc, il 70% della produzione di Lessini Durello – emerge nettamente come a fronte di conferimenti di uve costanti rispetto alla scorsa vendemmia, il fatturato presenti un netto segno più: un dato molto significativo questo da leggere in parallelo alle remunerazioni crescenti per le uve destinate alla produzione di Soave Classico e Valpolicella, frutto di una mirata politica di gestione e di controllo delle rese e valorizzazione del territorio.
 

"Crescita è la parola d’ordine per la nostra azienda che quest’anno - spiega Bruno Trentini, direttore generale Cantina di Soave – presenta un bilancio con molte note di positività. Lo attesta innanzi tutto la crescita nella remunerazione delle uve ai nostri soci, un risultato reso possibile dalla accorta e mirata politica di gestione delle denominazioni. Soddisfa poi la crescita dell’imbottigliato, con particolare riguardo a quello a marchio aziendale, segno che i brand di Cantina di Soave godono di riconoscibilità e di appeal tra i consumatori. Per quanto riguarda l’estero l’azienda intende proseguire con le strategie poste in essere, data la bontà dei risultati".

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