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Una delle prime bottiglie del 1971

Una delle prime bottiglie del 1971

La Cantina di Custoza festeggia i suoi 50 anni con una bottiglia celebrativa

Fondata per volontà di Sante Meneghelli nel 1968, la produzione annua della Cantina si aggira oggi intorno ai 7 milioni di bottiglie e rappresenta complessivamente circa il 40% del totale del Custoza prodotto

Compie 50 anni la Cantina di Custoza. Un traguardo significativo festeggiato dai vertici, che per l’occasione hanno prodotto una bottiglia celebrativa della linea “Custodia”, acquistabile nel punto vendita di Via Staffalo a Sommacampagna. Dirigenti e soci si sono dati appuntamento per un’occasione conviviale nel corso della quale hanno ricordato le origini e la storia, ripercorrendo le tappe fondamentali di un cammino iniziato nel 1968, quando la Cantina fu fondata per volontà di Sante Meneghelli, primo Presidente, e di 83 soci, con la collaborazione del Parroco di Custoza Don Germano e il supporto tecnico del Dottor Giovanni Boranga, primo enologo a fornire il supporto tecnico.

Il primo carro d’uva e la prima produzione è del 1971, a cui seguirono le prime bottiglie. Oggi la cantina è guidata dal Dottor Giovanni Fagiuoli, affiancato dai vicepresidenti Luigi Morandini e Silvano Busacchi, mentre il Comparto enologico e produttivo è affidato al giovane enologo Luca Oliosi e il comparto commerciale a Nicodemo Begalli.

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I NUMERI - La produzione annua della Cantina di Custoza si aggira intorno ai 7 milioni di bottiglie e rappresenta complessivamente circa il 40% del totale del Custoza prodotto. I soci della Cantina sono invece 200 e il patrimonio vitato è di circa 1000 ettari, quasi totalmente rivendicata a doc. Il Custoza ha una significativa concentrazione delle vendite sul mercato italiano, e su quello locale, veneto e veronese, in particolare. La quota export della Cantina è stimata intorno al 25% e il Paese di destinazione principale è la Germania, che rappresenta la quota maggiore, seguita dai Paesi Bassi e Scandinavia.

LE CARATTERISTICHE - Le caratteristiche essenziali del Custoza, che lo rendono così gradevole e versatile, sono costituite dalla mineralità, dalla freschezza, dalla leggera aromaticità e dalla sua considerevole abbinabilità. Tra i vini bianchi italiani a denominazione di origine, il Custoza non nasce da un vitigno prevalente ma da un uvaggio tradizionale che valorizza, accanto alle varietà autoctone della garganega, del trebbianello e della Bianca Fernanda, anche altre uve coltivate nella zona che ne determinano la distintiva complessità aromatica, caratterizzata da note fruttate e floreali, accompagnate anche da erbe aromatiche e di spezie. Di norma si beve giovane, accostato a primi piatti, verdure, pesce e carni bianche.

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