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Venerdì, 1 Luglio 2022
Economia Zai / Viale del Lavoro

Veronafiere approva bilancio e rinnova cda, il nuovo presidente è Federico Bricolo

Danese lascia la presidenza, resta nel consiglio di amministrazione e dichiara: «Bricolo saprà guidare il gruppo fieristico verso traguardi sempre più competitivi». Il suo successore: «Raccolgo testimone importante e sfidante»

Federico Bricolo è il nuovo presidente di Veronafiere per il triennio 2022-2025. L'elezione è avvenuta oggi, 17 maggio, nel corso dell'assemblea dei soci che ha approvato il bilancio consuntivo 2021 del gruppo ed ha anche eletto i sette membri del nuovo consiglio di amministrazione. Oltre a Federico Bricolo, il cda è composto da: Romano Artoni, nominato vicepresidente, già consigliere della società fieristica dal 2017 e vicepresidente dal 2017 al 2019 e presidente di UniT (società informatica del gruppo Unicredit); Maurizio Danese, alla guida di Veronafiere dal 2015 e per due mandati, presidente Aefi (Associazione Esposizioni e Fiere italiane) e vicepresidente di Pregis; Matteo Gelmetti, confermato vicepresidente e vicepresidente Ptsclas; Alberto Segafredo, amministratore delegato di Ven-to, analista finanziario e membro del comitato finanza di Fondazione Cariverona; Alex Vantini, presidente Coldiretti Verona; Mario Veronesi, presidente del gruppo Veronesi.

«Lascio la presidenza di una fiera che oggi si presenta sul mercato totalmente rinnovata nella forma e negli obiettivi - ha commentato Maurizio Danese - e per questo ringrazio il management, tutta la squadra operativa e i soci che, in questi due mandati, non mi hanno fatto mancare fiducia e sostegno. A partire dalla prima grande sfida della trasformazione della fiera in società per azioni lanciata al mio insediamento nel 2015 e concretizzata tra novembre 2016 e febbraio 2017. Il bilancio 2021 approvato oggi ci restituisce una fotografia economico-finanziaria di un gruppo fieristico che, grazie all’aumento di capitale di 30 milioni di euro sottoscritto da tutti i soci e ai 31,2 milioni di euro di ristori ricevuti dal Governo, può finalmente voltare le spalle alla crisi registrata negli ultimi due anni, la più grave dalla sua costituzione. Sono certo che il nuovo presidente saprà guidare Veronafiere verso traguardi sempre più competitivi in Italia e all’estero. Nonostante lo scenario globale sia profondamente mutato, la fiera di Verona si conferma asset strategico per la promozione delle principali filiere del made in Italy rappresentate nelle 70 manifestazioni organizzate direttamente in quartiere e nelle 20 nei principali mercati della domanda».

«Ringrazio il presidente uscente Maurizio Danese per gli importanti risultati raggiunti e per aver guidato la fiera con fermezza, coraggio e innegabile capacità imprenditoriale anche nei momenti di massima difficoltà; così come il direttore generale, Giovanni Mantovani, i dirigenti e tutti i dipendenti per il grande impegno profuso in un periodo molto complesso - ha dichiarato Federico Bricolo, da oggi presidente di Veronafiere - La sua conferma nel cda, unitamente a quella di Matteo Gelmetti, garantisce la continuità aziendale. Raccolgo un testimone importante e oltremodo sfidante sotto il profilo della competitività della quarta industria fieristica italiana, dell’internazionalità delle manifestazioni a marchio Veronafiere e delle potenzialità di una società divenuta nel tempo un vero e proprio brand di promozione nel mercato globale. Consolidamento e crescita di Veronafiere, oltre a innovazione e rinnovamento, saranno al centro del mio mandato e dell'azione del cda di alto profilo eletto oggi dai soci, ai quali esprimo riconoscenza per l'incarico affidatomi».

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(Bricolo - Foto Ennevi Veronafiere)

Federico Bricolo, dal luglio 2020, è consigliere di amministrazione dell'aeroporto Catullo. Veronese, classe 1966, ha alle spalle una lunga carriera nelle istituzioni, che lo ha portato a ricoprire incarichi di primo piano sia nell’ambito del Governo, come sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, che del Parlamento.
Alla Camera dei Deputati, Bricolo è stato segretario della commissione bicamerale d'inchiesta Antimafia, membro della commissione giustizia, della commissione difesa, di quella ambiente e lavori pubblici nonché vicepresidente del gruppo parlamentare della Lega. Al Senato, ha ricoperto l’incarico di presidente del gruppo dei senatori della Lega, è stato membro della commissione affari esteri-emigrazione e della commissione di vigilanza sulla Rai.
Ha ricoperto anche incarichi in organismi internazionali: ha fatto parte della delegazione all'assemblea parlamentare dell'Osce ed è stato vicepresidente delle delegazioni presso l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e dell'Unione dell'Europa Occidentale.
Da parlamentare ha partecipato anche a diverse missioni all’estero incontrando rappresentanti di governo e diplomatici, dagli USA all’Afghanistan.
Infine, ha ricoperto per cinque anni il ruolo di presidente del cda di Editoriale Nord e successivamente è stato responsabile della segreteria politica e dell'ufficio legislativo della Lega.

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