rotate-mobile
Sabato, 4 Dicembre 2021
Economia Centro storico / Via Carlo Montanari

Il bonus Renzi di 80 euro per i pensionati tocca ben 20.288 veronesi

Se la proposta del Premier diventasse realtà, in Veneto sarebbero coinvolte circa 111 mila persona per una spesa superiore agli 8 milioni e 860 mila euro al mese, cioè circa 106 milioni e 400 mila euro l’anno

Gli 80 euro ai pensionati? Se diventasse realtà la proposta del premier Matteo Renzi - che proprio ieri è tornato a parlare dell’allargamento del bonus anche agli anziani destinatari di un assegno previdenziale inferiore al minimo (circa 500 euro) – in Veneto sarebbero coinvolti circa 111 mila pensionati (circa il 9% del totale) per una spesa superiore agli 8 milioni e 860 mila euro al mese, cioè circa 106 milioni e 400 mila euro l’anno.

A Verona invece sarebbero 20.288 le persone coinvolte, di cui 7.692 uomini e 12.596 donne, ovvero l'8.5% dei pensionati, per una spesa mensile per L'Insp pari a 1.623.040 euro, 19.476.480 euro l'anno. 

Il bonus, insomma, farebbe aumentare dello 0,5% la spesa dell’Inps nella nostra regione, con un impatto non eccessivamente oneroso per la casse dell’Ente ma di certo rilevante per le tasche del pensionato. Secondo i dato elaborato dallo Spi Cgil del Veneto, a beneficiare degli 80 euro sarebbero soprattutto le donne che, come ormai noto, sono più povere dei “colleghi” maschi. Il bonus Renzi andrebbe in tasca a circa 70 mila pensionate venete, in pratica una su dieci per un valore complessivo di 5 milioni e 527 mila euro al mese.

Rita Turati, segretario generale dello Spi Cgil del Veneto ricorda come “da sempre chiediamo che il bonus di 80 euro introdotto da Renzi venga anche allargato ai pensionati. Il bonus mensile non darebbe una svolta alle loro vite, questo è certo, però darebbe loro la possibilità di integrare il magro assegno aumentando il potere d’acquisto, che si può tradurre soprattutto con una più dignitosa spesa al supermercato o con qualche accorgimento in più per la cura della propria salute. Purtroppo, come ha già sottolineato il segretario nazionale dello Spi, Ivan Pedretti, con i forse e i vorrei le pensioni minime non aumentano, mentre aumenta l’attesa dei pensionati che vorrebbero più attenzione da parte del governo nei loro confronti. A Roma, il 19 maggio, assieme a Fnp e UIlp chiederemo proprio questo all’esecutivo: più attenzione per i pensionati, soprattutto per quelli più in difficoltà. Il bonus e gli 80 euro potrebbe essere un buon punto di partenza. Però abbiamo già avuto modo di vedere come già molti provvedimenti contenuti nella finanziaria non siano andati in porto per mancati stanziamenti delle risorse necessarie, com’è successo per esempio con il bonus di 500 euro ai 18enni. Siamo stanchi di promesse e di aspettative disattese, dalle parole si passi ai fatti”.

image002-5

Gallery

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il bonus Renzi di 80 euro per i pensionati tocca ben 20.288 veronesi

VeronaSera è in caricamento