Economia Santa Lucia e Golosine / A22

Blocco notturno del traffico pesante in Tirolo. «Penalizza asse del Brennero»

Il parlamentare veronese di Italia Viva Davide Bendinelli ha presentato un'interrogazione. Preoccupate le Camere di Commercio: «Un ulteriore colpo per le esportazioni italiane»

Lo scorso 20 novembre è stata pubblicata l'ordinanza del presidente del Tirolo che prevede un inasprimento del divieto di transito nelle ore notturne. Un divieto che discrimina gli autotrasportatori e danneggia le imprese italiane secondo le Camere di Commercio di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. In particolare, sono fortemente preoccupati gli enti camerali di Bolzano, Modena, Trento e Verona, i territori attraversati dall'autostrada A22 del Brennero.
Il provvedimento è entrato in vigore dall'1 gennaio e per l’Italia comporta un aumento dei costi di trasporto ed un conseguente aumento dei dei prezzi al consumatore finale. Nel mezzo di una pandemia globale, infatti, il governo tirolese ha deciso un blocco notturno del traffico merci che di fatto è totale perché esclude i mezzi pesanti a trazione completamente elettrica, a Lnd o a idrogeno e celle a combustibile e coinvolge anche i tir Euro 6, i quali sono meno inquinanti di molte autovetture.
La discriminazione sottolineata dalle Camere di Commercio è che la nuova ordinanza non si applica agli autotrasportatori tirolesi perché include una deroga per i veicoli con partenza e arrivo in determinate zone tirolesi. Gli italiani, invece, non potranno più transitare di notte e quindi il traffico in transito lungo l'asse del Brennero si concentrerà nelle ore diurne, con conseguenti code e maggiore inquinamento.
«Le limitazioni dettate dal coronavirus hanno già messo a dura prova la nostra economia; questo inasprimento del divieto di transito notturno in Tirolo è un ulteriore colpo per le esportazioni italiane. Non solo complica il lavoro degli autotrasportatori, ma avrà anche ripercussioni concrete sulle imprese perché renderà più difficile l'accesso ai mercati mitteleuropei incidendo quindi sulla loro capacità di programmazione. Ciò, in una situazione già di per sé complicata, potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro e ridurre la presenza del made in Italy sui mercati europeo», hanno dichiarato preoccupati il presidenti delle unioni camerali regionali di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto e delle Camere di Commercio di Bolzano, Modena, Trento e Verona.

E Italia Viva si associa alle proteste espresse dai rappresentanti delle Camere di Commercio e degli autotrasportatori per il blocco notturno al traffico dei Tir imposto dall’Austria. «Una decisione unilaterale che desta forte preoccupazione - ha spiegato il parlamentare veronese Davide Bendinelli - Il valico del Brennero rappresenta il principale punto di collegamento per lo scambio di merci tra Italia e nord Europa. Su questa direttrice è posta Verona: uno snodo geografico e infrastrutturale di primaria importanza per l’interscambio commerciale tra l’Italia e l’estero con il suo eccezionale interporto Quadrante Europa. Chiudere questa arteria di comunicazione è un danno diretto e ingiustificato all’intero comparto produttivo veronese, veneto e nazionale. Oggi presento un'interrogazione parlamentare; ritengo necessario ingenerare una forte risposta a tutti i livelli istituzionali a difesa delle attività economiche del territorio, delle imprese e dei lavoratori».

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