Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Severgnini in Confcommercio: "Verona una città in transizione"

Ospite dell'associazione dei commercianti, il giornalista e scrittore cremasco ha parlato del suo nuovo libro “Italiani di domani” e dell'attuale situazione in cui versa il Paese

“Quando il gioco si fa duro, gli italiani cominciano a giocare” è il messaggio di speranza che si legge in quarta di copertina di “Italiani di domani”, l’ultimo libro di Beppe Severgnini, ospite oggi a Verona dell’Associazione librai Ali Confcommercio nell’ambito del progetto “Libriadi”. Severgnini ha incontrato la stampa nella sede di Confcommercio Verona prima di recarsi al liceo Messedaglia e, nel pomeriggio, alla libreria Jolly.  

IL PAESE DI DOMANI - Davanti al presidente della Confcommercio scaligera Paolo Arena, che ha fatto una similitudine tra le difficoltà vissute in questa fase dai giovani e quelle patite dalle piccole imprese, al leader provinciale Ali Ambrosini e a Luca Campedelli, presidente del Chievo Verona, realtà sostenitrice del progetto Libriadi, il giornalista e scrittore cremasco si è detto convinto che “gli italiani di domani saranno quelli che potranno rimettere in piedi il Paese” come emerge  nel libro, il cui contenuto è legato a 8 parole chiave che iniziano per “T”: testa, tenerezza, terra, totem, tolleranza, talento, tempismo, tenacia.

LE NUOVE GENERAZIONI - “I giovani di oggi sono costretti a uscire dal porto mentre il mare è in tempesta, ma credo che impareranno a navigare: non è la crisi ma sono la sciatteria, il vizio, la supponenza i veri mali di questa società, che manca di lungimiranza. Personalmente non tollero i datori di lavoro che non pagano i giovani oppure li pagano una miseria”.

IL TESTO - Un libro interessante per chi deve costruire qualcosa, destinato alle nuove leve ma letto soprattutto dagli adulti, l’ha definito l’autore, che è anche il giornalista italiano più seguito su twitter

Severgnini è convinto che, nello scrivere - ma non solo - i giovani siano bravissimi sul breve (sms, social network) e gli adulti sulla distanza lunga (i libri): ognuno insomma deve migliorare nella “specialità” della controparte anagrafica per trovare punti di contatto.

E VERONA? - “Una città in fase di transizione, sospendo il giudizio”, ha risposto Severgnini, che si è rifiutato di parlare di calcio e quindi dell’imminente match di Coppa Italia tra la “sua” Inter e l’Hellas; un Severgnini che però ha ripetutamente e simpaticamente tirato le orecchie a Campedelli per essere arrivato in ritardo alla conferenza stampa e gli ha rivolto una domanda “insidiosa”: “ma i giocatori del Chievo si portano via libri quando vanno in trasferta?”. “Almeno 4 o 5 di loro lo fanno, poi non so se li leggono o li utilizzano per altro”, la divertita replica del patron della società calcistica. 

LA POLITICA - Infine un cenno alla politica locale e alle elezioni 2013: “Il sindaco Tosi? Ha tutte le carte in regola per diventare il Renzi del centrodestra. Ma se scenderà in campo, la città lo perderà per un bel po’ di tempo…”. 

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