Melegatti, bando di vendita numero due con una base d'asta abbassata

Nel bando si fa riferimento all'avvio delle procedure di licenziamento collettivo. Avvio che sarà antecedente al termine ultimo per la presentazione delle offerte

La prima asta è andata deserta ed oggi, 16 agosto, è stata autorizzata la seconda vendita in un unico lotto del fallito gruppo Melegatti, composto dalla Melegatti di San Giovanni Lupatoto e dalla Nuova Marelli di San Martino Buon Albergo.

I dettagli del secondo tentativo di vendita dello storico gruppo dolciario veronese si possono leggere sul portale vendite pubbliche del Ministero della giustizia e rispetto al primo bando la base d'asta è più bassa, essendo stata fissata a 13 milioni e mezzo di euro. Gli interessati hanno tempo fino alle 12 del 17 settembre per presentare le loro offerte.

La base d'asta abbassata non è però l'unica novità. Al punto due del bando si fa riferimento all'avvio delle procedure di licenziamento collettivo. Avvio che sarà antecedente al termine ultimo per la presentazione delle offerte. In questo modo, chi rileverà la Melegatti potrà scegliere se "subentrare in tutto o in parte nei rapporti di lavoro in essere alla data di cessione, previa stipula di apposito accordo sindacale".

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