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Banco Popolare, ancora perdite nel 2012. In 600 perderanno il lavoro

L'istituto di credito veronese paga la joint-venture di Agos Ducato che avrebbe procurato perdite di 400 milioni di euro nell'ultimo semestre. Dopo la riduzione dell'organico avvenuta nello scorso anno con l'uscita di 472 addetti, anche per il futuro sembrano inevitabili i tagli agli esuberi

Un 2012 completamente in rosso per il Banco Popolare, che chiude il bilancio dello scorso anno con un passivo di 945 milioni di euro. Un risultato dovuto non all'attività corrente, ma alle partite straordinarie, come la partecipata Agos e le rettifiche sui crediti suggerite dalla Bamca d'Italia. 

Agos Ducato, società leader in Italia per quanto riguarda il credito al consumo, appartiene per il 39 % al Banco e al 61 % a Crédite Agricole e ha procurato complessivamente una perdita d'esercizio di 516 milioni di euro, di cui 400 nell'ultimo trimestre. L'allarme sui conti l'aveva lanciato lo stesso Banco Popolare il 13 marzo, prevedendo ingenti perdite legate proprio ad Agos. I conti della società di credito però non sono ancora stati approvati, si tratta quindi di contabilizzazioni preventive e la società ha chiesto una posticipazione di sei mesi come già avvenuto lo scorso anno. 

Per quel che riguarda il rischio di credito, questione sulla quale Bankitalia ha spostato la propria attenzione su un campione di banche, nel corso dell’ultimo trimestre sono state registrate rettifiche di valore su crediti per 683,5 milioni portando l’ammontare complessivo dell’addebito al conto economico a tale titolo per l’intero esercizio 2012 a 1,2 miliardi. L'istituto di credito spiega che tali rettifiche "trovano la propria ragione principale nella persistenza della crisi sistemica, che nel 2012 ha accresciuto in misura rilevante le difficoltà già precedentemente accusate da imprese e famiglie nel far fronte agli impegni assunti". Nel quarto trimestre l'ammonatre di tali rettifiche comprende una quota che si ritiene avere carattere "straordinario" stimata nell’ordine di 400 milioni, con un conseguente impatto negativo a livello di ultima riga del conto economico per 275 milioni. A tutto questo va aggiunto anche l'impatto "esclusivamente contabile che deriva dalla volatilità del merito creditizio delle banche italiane.

Durante il 2012 Banco Popolare ha visto l'uscita dai propri ranghi di 472 dipendenti. Nel lasso di tempo che va da l 2010 al 2015 la riduzione complessiva degli organici stimata è 2150, nel periodo 2013-2015 la riduzione residuale dovrebbe essere di circa 675 addetti.

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