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Veronafiere, aumento di capitale di 30 milioni «per le prossime sfide»

La decisione è stata presa dall'assemblea dei soci per sostenere lo sviluppo del piano industriale. Il presidente Danese: «Segnale importante che consolida la nostra leadership»

Sboarina, Mantovani e Danese

Ieri, 11 febbraio, si è riunita in seduta straordinaria l'assemblea dei soci di Veronafiere, che ha deliberato il previsto aumento di capitale di 30 milioni di euro. Soldi che andranno a sostegno dello sviluppo del piano industriale 2019-2022. È stato così attuato quanto approvato dal consiglio di amministrazione il 22 novembre 2018 e poi esaminato dall'assemblea dei soci lo scorso 8 maggio.
«Un voto importante per il futuro della società - ha commentato il sindaco di Verona Federico Sboarina - Veronafiere è un fondamentale volano per l'economia cittadina e con l'aumento di capitale potrà contare su nuove risorse per il futuro e per le prossime sfide. Una conferma per il piano industriale».

È un segnale importante che consolida la leadership anche economica di Veronafiere, non soltanto sul territorio e sul sistema-Paese ma anche sui mercati internazionali - ha aggiunto il presidente di Veronafiere Maurizio Danese - L'aumento di capitale permetterà di dare piena attuazione alle direttive di crescita delineate dal piano industriale che prevede investimenti complessivi per 105 milioni di euro al 2022.

Sono tre i driver strategici di sviluppo contemplati nel piano industriale, rafforzati da un importante progetto di digital transformation e internazionalizzazione: rigenerazione delle infrastrutture del quartiere espositivo per renderlo tra i più moderni d’Europa; lancio di nuovi prodotti nei segmenti agri-food, wine e marmo; potenziamento dei servizi a valore aggiunto nel campo digitale, degli allestimenti e della ristorazione.

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