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In tre mesi, la Regione Veneto ha staccato quasi 7mila assegni per il lavoro

Si tratta di titoli di spesa virtuale spendibili per usufruire dei servizi alla ricollocazione che sono stati richiesti da disoccupati residenti o domiciliati in Veneto con più di 30 anni di età

Sono circa 7.000 i disoccupati veneti che in questo inizio 2021 hanno potuto usufruire dell'assegno per il lavoro, la misura di politica attiva della Regione Veneto che consente agli over 30, residenti o domiciliati in territorio regionale, di ricevere assistenza qualificata gratuita nella ricerca di una nuova occupazione.

L'assegno per il lavoro consiste in un titolo di spesa virtuale del valore massimo di 5.796 euro, spendibile per usufruire dei servizi alla ricollocazione, e può essere richiesto da tutti i disoccupati residenti o domiciliati in Veneto che abbiano compiuto 30 anni di età. E secondo il monitoraggio curato da Veneto Lavoro, tra gennaio e marzo di quest'anno i centri per l'impiego del Veneto hanno rilasciato 6.986 assegni, per una media di oltre 2.000 al mese.
«Si tratta di un numero considerevole, ben superiore non solo alla media registrata nel 2020, ma anche a quella del 2019, un anno di piena occupazione, quand'era più facile trovare un’occupazione - ha commentato l'assessore regionale al lavoro e alla formazione Elena Donazzan - C'è molta sfiducia, in generale, da parte dei disoccupati. Elemento che in questo periodo ha fatto aumentare in modo significativo il numero degli inattivi, ma sappiamo bene che l'unico modo per uscire dalla disoccupazione è la ricerca attiva e l'accompagnamento, con percorsi mirati di formazione verso un'opportunità lavorativa. Questo è l'assegno per il lavoro, un'iniezione di fiducia. Il fatto che nel 2021 ci sia questo aumento di adesioni spero possa essere un buon segnale di ripresa. I dati sono confortanti, considerato che oltre il 73% di chi ha usufruito del servizio ha poi trovato un lavoro, spesso con contratti stabili».

Al 31 marzo, gli assegni per il lavoro rilasciati dalla rete pubblica dei servizi per l'impiego sono complessivamente 59.760, con una distribuzione sostanzialmente omogenea sul territorio regionale e un'equa suddivisione tra uomini e donne. Un beneficiario su tre ha più di 40 anni e nella maggior parte dei casi si tratta di cittadini italiani.
Quasi 52.000 gli assegni attivati presso gli oltre 100 enti accreditati su tutto il territorio regionale, un passaggio indispensabile per poter ricevere i servizi di orientamento, counseling, formazione e supporto all'inserimento lavorativo previsti dall'iniziativa.
Circa 38mila beneficiari hanno trovato lavoro, nel 37% dei casi con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata superiore ai 6 mesi. In caso di contratti inferiori ai 6 mesi il percorso previsto nell’ambito dell’iniziativa può essere sospeso per poi riprendere alla conclusione del rapporto di lavoro.

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