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Artigianato, i dati sorridono "Ma il 2011 sar un'enigma"

Artigianato, i dati sorridono "Ma il 2011 sar un'enigma"

Artigianato, i dati sorridono "Ma il 2011 sar un'enigma"

Il presidente di Casartigiani Andrea Prando "C' preoccupazione, perse professionalit importanti"

L’onda lunga della crisi si fa sentire ancora. Lo denunciano i dati relativi al sistema imprenditoriale scaligero nel primo trimestre 2011 di Movimprese. Ma se il saldo negativo delle imprese della provincia (-0,22%) supera il dato nazionale (-0,16%), la tendenza si inverte per le imprese artigiane, che fotografano una flessione dello 0,48% contro la media nazionale del -0,78%.

Di fronte a questi numeri, però, il presidente di Casartigiani Verona Andrea Prando non esprime soddisfazione: “Ci sono settori che hanno potuto toccare la ripresa – spiega - ma sono solo delle nicchie. Purtroppo il tasso di crescita indicato non è da interpretare come un segnale di miglioramento della situazione. Il sistema veronese ha tenuto più di altri perché poteva contare su un minimo di capitalizzazione, ma nel frattempo le riserve sono state impiegate per fronteggiare la situazione, in attesa di tempi migliori.  Perciò – sottolinea preoccupato - il 2011 sarà una vera incognita per molti, che pur di tenere in piedi l’attività hanno sacrificato quanto potevano. Nel frattempo sono andate perdute professionalità significative e tradizioni storiche legate al territorio che la crisi ha travolto. Settori importanti dell'artigianato, come l’edilizia, sono ancora al palo e tante aziende non riescono più a gestire la crisi con i pochi capitali personali rimasti. E la preoccupazione aumenta di fronte alla notizia che dal primo maggio la Regione non accetta più le domande relative alla cassa integrazione in deroga prevista per l'artigianato e le altre imprese perché le risorse a disposizione sono esaurite. Difficoltà che non vengono attenuate dalle banche, anch’esse alla prese, insieme ai consorzi fidi, con una situazione di criticità che non si sblocca. Il nostro auspicio – conclude - è che la Camera di commercio confermi la propria attenzione alle attività dei Confidi, e attendiamo fiduciosi il varo del nuovo regolamento. Ancora una volta il sistema delle garanzie è infatti la vera scialuppa di salvataggio per le aziende artigiane veronesi”.

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