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Bilancio regionale: quasi raddoppiato il fondo destinato all'Arena

Con la legge di assestamento il Veneto recupera ben 18 milioni. Aumentano i finanziamenti alla cultura, da 400 mila a 700 mila euro, da dividere tra la fondazione veronese e la Fenice di Venezia

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato con i voti di Pdl e Lega la legge di assestamento del bilancio di previsione della Regione Veneto per il 2012. Contrari il Pd, Verso Nord, Udc, IdV. La manovra "compensantiva" 2012 ricalibra le previsioni di entrata riuscendo a recuperare quasi 18 milioni che vanno a potenziare alcuni capitoli di spesa, in particolare il fondo di riserva, raddoppiato a 2 milioni di euro, e interamente destinato agli indennizzi per gli eventi del maltempo verificatisi nel corso del 2012. Con l'assestamento si vengono così a compensare il mancato introito di 79 milioni di euro inizialmente attesi dall'alienazione del patrimonio immobiliare, la riduzione del gettito delle accise sulla benzina (13 milioni di euro) e sul gasolio per autotrazione (2 milioni), determinata dal drastico calo dei consumi causato dalla crisi economica, grazie ai maggiori introiti derivanti dall'accertamento e dalla riscossione coattiva dell'addizionale Irpef (4,1 milioni), dell'Irap (23,4 milioni di euro) e della tassa automobilistica regionale (oltre 45 milioni di euro), per un totale di quasi 74 milioni di euro, e ai 38 milioni di risparmi ottenuti sugli interessi finanziari.

IN POSITIVO - La manovra di assestamento registra quindi un "attivo" di quasi 18 milioni di euro (su un bilancio complessivo della Regione Veneto che supera i 14 miliardi di euro). I 18 milioni vengono destinati agli stipendi dei forestali impegnati per la difesa idrogeologica del suolo (4,6 milioni di euro), al trasporto pubblico locale ferroviario (3,5 milioni), al trasporto automobilistico e lagunare (2,5 milioni), a potenziare la promozione turistica del Veneto (quasi 2 milioni), all'agricoltura per i danni causati dalla siccità (1 milione) e, infine, al sistema culturale del Veneto, con 700 mila destinati, in parti uguali, alle fondazioni liriche Arena di Verona e Fenice di Venezia.

RIMBORSI E SERVIZI - A seguito della manovra emendativa condotta dalle opposizioni che hanno focalizzato le loro richieste su ambiente, sociale, trasporto pubblico locale, formazione professionale e povertà estreme, l'assessore al bilancio Roberto Ciambetti, con un maxiemendamento finale, ha dato disponibilità a stanziare - oltre al raddoppio del fondo di riserva - ulteriori 400 mila euro per le popolazioni colpite dal maltempo, 200 mila dei quali per Caldogno e le famiglie danneggiate due volte dalle alluvioni del 2010 e dell'autunno 2012, e altri 200 mila per i comuni del Padovano colpiti dalle tempeste di grandine del 2008. Aumentati da 2 milioni a 2,5 milioni i fondi aggiunti per il trasporto pubblico locale, da 400 mila a 700 mila euro lo stanziamento per le due fondazioni liriche Arena di Verona e Fenice di Venezia. Altri 150 mila euro sono stati destinati ai servizi per le persone in situazione di povertà estrema, 150 mila euro per le vittime della tratta e contrasto agli abusi sessuali, 50 mila euro per le case rifugio per le donne vittime di violenza, 100 mila euro per il diritto allo studio degli studenti universitari. Altri 100 mila euro sono stati aggiunti alla promozione turistica, 164 mila euro per celebrazioni e manifestazioni, 200 mila euro per la qualificazione delle imprese turistiche, 100 mila euro per i danni causati dai cinghiali nel Parco Colli Euganei, 80 mila euro per il fondo di promozione delle comunità etniche e linguistiche del Veneto, 30 mila euro per l'arte contemporanea, 60 mila euro per il cinema e l'audiovisivo, 67 mila euro per le attività editoriali. Le risorse aggiuntive vengono ricavate dai maggiori introiti garantiti dagli accertamenti di riscossione del bollo auto (più 2.380 milioni) e dal fondo speciale per spese correnti. Con un voto a sorpresa (25 sì e 23 no) rispetto alle indicazioni di Giunta e relatore, l'aula ha approvato un contributo di 70 mila euro all'Ente nazionale Sordi - proposto da Antonino Pipitone (Idv) - per il progetto ponte che consente l'uso del telefono ai non udenti. 

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